1 Luglio 2003

La paura fa novanta e stimola gli automobilisti



La paura fa novanta e stimola gli automobilisti a essere più disciplinati. L`impressione a Firenze è netta fin dalle prime ore del mattino. La coda di macchine ai «soliti» semafori è come sempre lunga e rumorosa. In fila indiana al volante, però, hanno quasi tutti le cinture di sicurezza allacciate l`auricolare per il telefonino inizia ad essere maggiormente visibile. Effetto miracoloso della patente a punti, ma anche della non completa informazione sulle sanzioni. Proprio per questo motivo, meglio non rischiare di iniziare a fare le sottrazioni. La necessità di conoscere le nuove norme è stata la linea guida della giornata, anche per questo i vigili urbani non si sono particolarmente accaniti. Occhio più tollerante, insomma, Tante, quindi, le chiamate al centralino dei vigili urbani, ma anche alle pattuglie in moto e agli agenti fermi nei nodi nevralgici della città. Tutte richieste d`informazioni: come funzionano le nuove norme, quali sono i rischi, quanti sono i punti, che succede quando non ce ne sono più e così via. Sulle strade il discorso è diverso, come spiegano i vertici dei sindacati.
«Da quanto ci risulta il nuovo codice della strada non è ancora entrato in vigore. Il decreto, infatti, non risulta a questo pomeriggio (ieri, ndr) essere stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale». La presa di posizione arriva direttamente da Renato Scalia, segretario toscano del sindacato di polizia Silp per la Cgil. Il sindacato non ha risparmiato critiche sul nuovo codice della strada.
Il segretario toscano della Silp per la Cgil ha rilevato problemi di organico per chi è chiamato a vigilare sulle strade.
In Toscana ad esempio, spiega, la Polstrada è sotto organico di 300 operatori, ma soprattutto di controllo sulla situazione punti delle singole patenti.
«Non è ancora stata approvata ? spiega Scalia ? una banca dati comune, per cui nessun ente di vigilanza è in grado di poter controllare le recidive e/o la situazione punti di ogni singolo cittadino. Oltretutto, ci sono anche le difficoltà di gestione delle singole violazioni: possono essere trasmesse alla prefettura, a mezzo posta, solo quando sono definite, cioè al termine del periodo previsto per la presentazione del ricorso o a pagamento».
Scalia va oltre e spiega: «Ciò significa che, per ora, tutto rimarrà sul cartaceo. Esiste, quindi, la concreta possibilità che una persona possa compiere più violazioni del codice della strada, in diverse province o, paradossalmente, anche nella stessa, superare il limite dei 20 punti e continuare tranquillamente a circolare perchè nessun ufficio sul territorio italiano è in grado di verificare il totale delle trasgressioni che questo individuo ha commesso».
Il Codacons, intanto, ribadisce che fino a quando la Gazzetta Ufficiale con il nuovo codice della strada non verrà stampata e diffusa al pubblico «nessuna multa è valida e può essere contestata dinanzi al giudice di pace».


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