19 Settembre 2007

La paura dell`uranio impoverito

Scalenghe, l`altro fronte del no La paura dell`uranio impoverito

Quali garanzie sul deposito di mezzi militari? Erano più di 500 all`oratorio di Viotto, mercoledì 12, all`assemblea organizzata dal Comitato per il no al trasferimento del deposito di mezzi militari da rottamare della ditta Bianciotto di Pinerolo. Gli intervenuti volevano sentir dire dal sindaco Bruno Garis che era contrario all`insediamento. Garis sul palco: “Se la popolazione non è d`accordo il Comune tira una riga sopra al progetto di Bianciotto“. Il presidente del Consiglio provinciale Sergio Vallero rintuzza le affermazioni provocatorie che giungono da una parte del pubblico e apre al dialogo, a tratti aspro e difficile ma utile. La ditta Bianciotto ha chiesto, come prescrive la legge, di rilocalizzarsi da Pinerolo a Scalenghe in zona Pista, a circa 1.700 m dal sito individuato per la discarica. A Scalenghe si procederà allo smontaggio di mezzi e alla bonifica. Si prevede l`arrivo di 745 vetture, 393 autocarri militari su un`area di 60.000 mq, un`officina per lo smontaggio, un reparto di verniciatura, pressa per i metalli. L`impianto porterebbe al Comune, in oneri di urbanizzazione, circa 100.000 euro. Vi è stata una prima riunione all`assessorato all`Ambiente della Provincia a fine aprile nel corso della quale, scorrendo il progetto di massima, s`è deciso di procedere alla Valutazione dell`impatto ambientale, per la possibile presenza nei mezzi militari di eventuali tracce di uranio impoverito. L`assessore provinciale Angela Massaglia: “Abbiamo il progetto di massima di aprile, quello definitivo non è ancora pervenuto e quindi la procedura della Via non è ancora avviata. L`impatto sarà valutato anche con la possibile presenza del sito della discarica. L`eventuale autorizzazione della Provincia supererà la destinazione d`uso dell`area che oggi è agricola per diventare artigianale. Lo permette una stranezza della legge“. Il pubblico incalza: i mezzi militari sparano proiettili con uranio impoverito pericolosi per le persone e l`ambiente, quali garanzie ci date voi politici? Prova a tranquillizzare l`assessore provinciale alla Qualità dell`aria Dorino Piras: “I mezzi che entreranno nel deposito saranno testati per accertare la presenza di eventuali scorie, saranno effettuati prelievi sull`acqua“. Interviene il sindaco Garis: “Il problema delle scorie di uranio impoverito potrebbe esserci già adesso nel deposito di Pinerolo“. Nel caso in cui la Provincia dica sì al progetto definitivo, il terreno di Scalenghe diventerà a destinazione artigianale? Sindaco: “Proporrò in Giunta di dire “no“ e non si modificherà il Piano regolatore“. Problema risolto? Parrebbe di sì, ma una rilettura della legge non guasterebbe. Presenti i sindaci dei paesi vicini, assente Pinerolo. Un secco “no“ all`arrivo dei mezzi militari anche dal Codacons regionale: “È un`attività che, oltre ai rischi ambientali, è ad elevato impatto paesaggistico“, dice la presidente Tiziana Sorriento.

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