17 Settembre 2005

La patente trova la sanatoria dei punti

La patente trova la sanatoria dei punti

Multe ridotte: da 250 euro se non si indica il guidatore ma si potranno addurre « giustificati motivi »


ROMA
? Alla fine ha prevalso il timore di una nuova bocciatura da parte della Consulta. E così il decreto legge “ salvapunti“, che avrebbe dovuto inasprire le sanzioni per chi riceve a casa una multa e non rivela chi guidasse al momento dell`infrazione, è uscito ieri dal Consiglio dei ministri in versione notevolmente addolcita: si potrà evitare di indicare il conducente se esistono giustificati motivi e, addirittura, per i “ reticenti“ ci sarà uno sconto rispetto alla multa attuale. Per il resto, il Dl contiene l`annunciata sanatoria per chi aveva perso punti proprio per non aver fornito i dati del trasgressore: l`articolo 126 bis del Codice della strada prevedeva questa decurtazione, che però a gennaio era stata dichiarata illegittima dalla Consulta ( sentenza 27/ 05).
Lo sconto. Dalla stessa pronuncia della Corte il ministero dell`Interno aveva dedotto che a chi taceva il nome del conducente si dovesse applicare una multa di 357 euro ( aggiuntiva rispetto a quella per l`infrazione commessa su strada). Col decreto varato ieri, questa multa scende a 250 euro, invece di salire a 500 come era stabilito nella bozza approvata martedì dal pre Consiglio dei ministri. Un ripensamento dovuto a una possibile ulteriore dichiarazione d`incostituzionalità, perché con la multa di 357 euro sono puniti anche illeciti più gravi ( si veda « Il Sole 24 Ore » del 14 settembre).
Appare così sconfessata la linea del viceministro delle Infrastrutture, Mario Tassone, che nei mesi scorsi aveva proposto sanzioni ancora più pesanti, come il fermo amministrativo del veicolo. Ma potrebbe non essere finita qui: proprio Tassone ha ricordato ieri che il decreto dovrà essere convertito dal Parlamento, che stabilirà « la congruità della sanzione così rimodulata » . Intanto, però, lo “ sconto“ comincerà a essere in vigore tra pochi giorni, subito dopo la pubblicazione del Dl sulla « Gazzetta Ufficiale » ( si veda anche il servizio a fianco).
Il giustificato motivo. I proprietari di veicoli potranno poi evitare la multa supplementare se dimostreranno di avere un giustificato motivo per non sapere chi guidasse ( si veda anche il commento a destra).
La sanatoria. Chi aveva subìto decurtazioni di punti per non aver indicato il conducente potrà chiederne la restituzione.
Dal beneficio è escluso solo chi, anche a seguito della sottrazione, ha perso tutto il punteggio e per questo ha rifatto gli esami di teoria e pratica. Tutti gli altri “ reticenti“ rientrano nella sanatoria, anche quelli che, esauriti i punti, hanno già ricevuto l`invito a rifare gli esami ( è sufficiente che la decurtazione dovuta alla “ reticenza“ abbia contribuito all`azzeramento della dote).
Le possibili novità. Come previsto, dal Dl è rimasta fuori l`abolizione della confisca del mezzo appena introdotta dalla legge 168/ 05) per alcune infrazioni commesse su moto e motorini ( tutte quelle che riguardano il casco, le “ impennate“, il trasporto in sovrannumero e la posizione scorretta di persone e cose su questi veicoli). Ma Tassone ha confermato che, in sede di conversione, il Parlamento potrebbe decidere di sostituire la confisca con misure meno severe, come il fermo amministrativo « per qualche mese al massimo » .
Tassone ha aggiunto che recentemente lo stesso Parlamento ha approvato risoluzioni che impegnano il Governo a rivedere tutto il sistema sanzionatorio del Codice della strada, per correggere le distorsioni create dal susseguirsi di modifiche degli ultimi anni.
Le reazioni. Il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, ha detto che la sanatoria era un atto dovuto e che comunque con la patente a punti gli incidenti e i morti sono calati del 20,5%, i feriti del 22 per cento.
L`Aci è soddisfatto per la sanatoria, ma è contrario alla multa supplementare: secondo il presidente, Franco Lucchesi, potrebbe essere anch`essa incostituzionale. Il Codacons chiede sanzioni alternative alla multa e l`uso più intenso di auto civetta per accertare le infrazioni e fermare subito i trasgressori. Il ministro Lunardi: un atto dovuto la restituzione di quanto tagliato In due anni ridotti gli incidenti del 20%

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