14 Settembre 2007

La pasta costa troppo? Non è colpa di nessuno

La pasta costa troppo? Non è colpa di nessuno. Agricoltori, produttori e commercianti giocano a rimpallarsi le responsabilità. A rimetterci, intanto, sono le famiglie. Perché l`allarme lanciato dalla Banca centrale europea è chiaro: ad agosto i prezzi degli alimentari sono cresciuti del 30% rispetto allo scorso anno. Così i consumatori si sono stancati di osservare impotenti la filiera produttiva lungo la quale i prezzi degli alimentari lievitano di giorno in giorno e hanno scioperato. Mentre Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori distribuivano pane e pasta gratis in centinaia di piazze, molti consumatori (il 67% secondo gli organizzatori) “hanno incrociato le braccia“ e per un giorno nel carrello non hanno messo spaghetti e rigatoni. Ma di chi è la colpa dei rincari? Gli agricoltori si difendono: “I prezzi agricoli – dicono – sono addirittura diminuiti“. “Falso – rispondono i produttori di pasta – sul grano c`è stato un aumento del 100%“. Catricalà, presidente dell`Antitrust, annuncia: “Indagheremo sulle degenerazioni dei prezzi“. Intanto a casa il piatto piange. Come il portafoglio.

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