La parte civile può attendere
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fonte:
- La prealpina
– Nella vicenda della funivia Stresa-Mottarone l’amministrazione si sarebbe mossa tardi e male. Questi, in sintesi,i rilievi mossi dall’ex sindaco Canio Di Milia in consiglio comunale all’attuale primo cittadino, Marcella Severino. «Non capisco perché – spiega il capogruppo di Grande Stresa – il Comune non si sia ancora costituito parte civile e come mai non abbia ancora avviato la procedura di disdetta della convenzione con Ferrovie del Mottarone srl». «Si tratta di due questioni – replica Severino – che stiamo affrontando col nostro legale, l’avvocato Francesco Dal Piaz. La costituzione di parte civile già in sede di incidente probatorio sarebbe stata respinta, ci ha spiegato Dal Piaz dopo essersi consultato con i magistrati che stanno seguendo la vicenda. Ci costituiremo sicuramente quando sarà il momento. Anche sulla revoca della concessione stiamo valutando come muoverci. Per il momento sospendiamo il pagamento della rata annua da 130 mila euro che avremmo dovuto pagare in autunno se non fosse successo quel ch’è accaduto il 23 maggio scorso. Contiamo anche di incassare il canone d’affitto del bar Idrovolante che, fino al momento della tragedia, incassava Ferrovie del Mottarone srl». Spiegazioni, quelle del sindaco, che non convincono Di Milia: «Non capisco perché il Codacons abbia chiesto subito la costituzione di parte civile mentre Stresa debba aspettare pur essendo stata danneggiata economicamente e in termini d’immagine».A proposito d’immagine, conclude il capogruppo di minoranza, «ho rimproverato il sindaco per la brutta figura rimediata a Roma. È tornata dall’incontro col ministro Giovannini a mani vuote se non la generica promessa di un emendamento alla legge di bilancio a fine anno»
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