La parrocchia di Castiglione d’ Adda dichiara guerra alle “macchinette”
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fonte:
- Il Cittadino
«L’ amministrazione promuova incontri informativi e attivi misure di riduzione dei tributi o altri benefit per gli esercenti pubblici che rinunciano alle slot» n La comunità parrocchiale di Castiglione d’ Adda, sulla scorta del documento conciliare Gaudium et spes, vuole fare sue le “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’ oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono”. Per questo, mentre si dedica all’ evangelizzazione, cerca di non perdere di vista anche la promozione umana, perciò resta attenta alle fragilità presenti sul territorio e vuole offrire il suo semplice contributo di pensiero e di azione. L’ appello contro la “ludopatia” è nato in seno al Consiglio Pastorale Parrocchiale, che ha raccolto questa preoccupante situazione e si è tradotto in una proposta concreta presentata al Comune, il quale si è detto d’ accordo ad istituire un tavolo di confronto e di approfondimento del tema. Quel che segue è il “documento” prodotto dal Consiglio Pastorale Parrocchiale e già presentato al Sindaco di Castiglione. *** La Comunità Parrocchiale di Castiglione d’ Adda, in questi ultimi anni, si è spesso interrogata sul fenomeno del gioco d’ azzardo che, anche nella nostra realtà di paese ha avuto una crescita esponenziale con il coinvolgimento, in particolare, per quel che riguarda l’ utilizzo delle “macchinette” installate presso bar ed altri esercizi pubblici, di casalinghe, pensionati e disoccupati. Castiglione non si discosta dai dati forniti recentemente dal Codacons che indicano il 50% dei disoccupati italiani con forme più o meno gravi di dipendenza dal gioco, e risultano affetti da ludopatia il 25% delle casalinghe e il 17% dei pensionati. Allarmante inoltre la percentuale di giovani che sviluppa dipendenza da gioco: in Italia il numero di studenti coinvolti nel fenomeno delle ludopatie è salito infatti al 17%. Pesantissimi anche i dati sulle perdite economiche: l’ 85% dei giocatori subisce una perdita media pari a 40 euro al giorno , mentre il restante 15% che vince guadagna mediamente 120 euro. L’ Italia vanta il triste primato europeo di avere una slot machine ogni 142 abitanti, quasi il doppio rispetto alla Germania, il dato reale ci porta ad avere già ora 2 milioni di ludopati conclamati in tutto il Paese». La ludopatia non è solo un fenomeno sociale, ma è una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’ impulso di giocare d’ azzardo o fare scommesse. La normativa di riferimento (D.L. 158/2012 convertito con legge 189/2012) ha inserito la ludopatia nei livelli essenziali di assistenza (Lea), con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da questa patologia. Dietro il fenomeno “gioco” inoltre, è ormai conclamato, si nasconde spesso la malavita organizzata oltre alle mafie che, avendo necessità di ripulire il denaro sporco proveniente da attività illecite, utilizza anche questo canale per i loro scopi. Ministero della Salute e Regioni stanno incrementando le risorse per attivare e incentivare le cure delle ludopatie. La normativa (D.Lgs. 167/2000) indica il Sindaco quale il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio ed il Consiglio comunale che implicitamente condivide questa responsabilità. Siamo ben consci dei limiti operativi che la legge impone, sia per quanto riguarda la possibilità lasciata agli Enti Locali di emettere dinieghi o di regolamentare in modo restrittivo gli orari di apertura delle case da gioco o le distanze da garantire verso siti sensibili (scuole ecc…) e siamo anche a conoscenza delle ridotte capacità di manovra che il Comune ha in tema tributario/fiscale, ma questo non ci esime dall’ appellarci all’ Amministrazione Comunale per chiedere di attivare iniziative che diano un segnale di netta contrarietà allo sviluppo del fenomeno “gioco” in Castiglione. In particolare sarebbe auspicabile l’ adesione del Comune ad una delle numerose iniziative che gli Enti Locali e altri importanti soggetti della cosi detta società civile hanno attivato, non ultimo il “Manifesto di democrazia economica per un cammino di libertà”, promosso dal movimento slotmob, che si allega in copia, l’ organizzazione di momenti informativi e formativi in collaborazione con l’ Agenzia di Tutela della Salute Ats Città Metropolitana di Milano finalizzati a sensibilizzare le categorie più esposte ai danni causati dal gioco e l’ attivazione di misure premiali, mediante riduzione di tributi (Tari/Tasi/Imu) o altri benefit, a favore di esercenti pubblici che attuino la scelta di rimuovere dai loro locali le “macchinette” dandone opportuno risalto.
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