LA PAROLA AL CODACONS Disservizi postali e ritardi assurdi
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fonte:
- La Città di Salerno
" Nei giorni scorsi in alcune zone della nostra cittá si è verificato un grave disservizio postale ovvero il mancato recapito della corrispondenza ordinaria. Pertanto, non è difficile immaginare i disagi causatidal ritardo della consegnadella posta ordinaria, dato che sulla stessa non è più apposto alcun timbro datario. " Infatti, pensiamo, ad una bolletta dell’energia elettrica, del gas, dell’acqua, del telefono, una rata di un prestito o di mutuoche sia recapitata al cliente in ritardo, oltre alla scadenza prevista per il pagamento. L’utente, senza quel timbro datario che attesta, la data del ricevimento, si ritrova senza alcun elemento per poter provare che la colpa del ritardo con cui pagherá il debito non è sua. A tal punto, l’utente vede addebitarsi gli interessi di mora per non aver rispettato la scadenza. I motivi che hanno determinato la decisione delle Poste di non timbrare la corrispondenza ordinaria sembra essere che "l’abolizione della timbratura si era resa necessaria in quanto le moderne procedure automatizzante per lo smaltimento della corrispondenza, che permettono alla stessa di essere giá smistata per luogo di destinazione, con la timbratura subivano un rallentamento nel servizio di recapito". " Il servizio postale, per certi aspetti è migliorato, ma il nodo del mancato timbro postale sulle bollette resta insoluto: inutile nasconderlo, il ritardato recapito è fonte di notevoli disagi e nel frattempo di numerose controversie. " Come può difendersi l’utente in tali circostanze? In caso d’addebito d’interessi di mora può ricorrere alla conciliazione, ma non è sempre l’esito è favorevole, può richiedere l’addebito delle utenze sul conto corrente o in prossimitá della scadenza telefonare ai call center delle societá erogatrici e farsi comunicare gli estremi della bolletta (numero, data, importo, scadenza) e pagare a mezzo bollettino postale non premarcato. L’utente, in ogni caso ha il diritto di conoscere le date d’invio e d’arrivo della corrispondenza al fine di poter risalire al responsabile del disguido – posta o emittente della fattura. In conclusione, invio le Poste Italiane ad evitare danni ai cittadini e non pensare solo al Bancoposta che forse permette di avere di più utili dovendo utilizzare meno personale. * ufficio legale del Codacons
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