“La pace si crea a scuola“
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Fioroni inaugura l`anno “La pace si crea a scuola“
Roma. “La costruzione della pace non è un nuovo capitolo da aggiungere alle nostre attività pedagogiche. La pace va intesa come rifondazione della pedagogia, come rifondazione dell`uomo“. Fioroni, per l`inaugurazione dell`anno scolastico, sceglie una frase di padre Balducci, lo scolopio fondatore di “Testimonianze“, per ricordare uno dei compiti fondamentali della scuola. “La pace“, dice il ministro della Pubblica istruzione, “la costruisce la gente e la scuola è un elemento fondamentale per sconfiggere il terrorismo, abbattendo paure e pregiudizi, favorendo l`integrazione“. Da qualche parte la ricetta funziona già: nella scuola media statale Paolo Stefanelli – una delle due scelte dal ministro per augurare ieri buon anno agli studenti della capitale e simbolicamente a quelli di tutta Italia – la diversità ha trovato senz`altro buona accoglienza. Lo hanno dimostrato ieri i ragazzi stranieri che hanno cantato con i compagni italiani l`inno di Mameli, le studentesse Rom che hanno omaggiato il ministro offrendo un saggio delle loro danze tradizionali e il piccolo allievo sordomuto che ha declamato con il suo linguaggio una poesia. “È il primo giorno di scuola per voi, ma anche per me da ministro“, osserva Fioroni ribadendo che sta facendo di tutto per evitare altri tagli; che la scuola ha – sì – bisogno di innovazione e tecnologia, ma è prioritario l`aggiornamento dei docenti; e che la scuola italiana non può essere liberalizzata perché questo significherebbe una pericolosa apertura al mercato e dunque all`interesse come elemento trainante. Fioroni si sofferma anche sull`iniziativa delle “scuole aperte al pomeriggio“ e sull`esame di maturità, la cui nuova versione potrebbe debuttare già quest`anno se il Parlamento approvasse la riforma entro febbraio. Ieri, la campanella è suonata per gli otto milioni di alunni di Friuli Vnezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte, Veneto e Provincia autonoma di Bolzano. Oggi torneranno a scuola quelli abruzzesi, e domani sarà la volta degli studenti di Trento. Il 14 riapriranno le scuole in Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d`Aosta; il 18 toccherà ai ragazzi di Calabria, Campania, Puglia. Gli ultimi a riprendere in mano i libri – il 19 settembre – saranno i giovanissimi dell`Emilia Romagna. L`inaugurazione dell`anno scolastico, alla consueta presenza del capo dello Stato, avverrà il 18 settembre, non come al solito al Vittoriano ma nel cortile d`onore del Quirinale. Sospese dal ministro le novità della riforma Moratti (niente tutor, né “portfolio“, né anticipi), il ritorno a scuola dovrebbe avvenire senza sconvolgimenti. Ma come ogni anno scatta l`allarme rincari: per il Codacons, una famiglia media spenderà circa 350 euro per acquistare il kit scolastico, 18 euro in più (più 5,4 per cento) rispetto al 2005. E per i libri, l`incremento sarà del 5 per cento.
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