“La nuova sentenza dimostra che abbiamo fatto bene”
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fonte:
- L`Unità
ROMA «La nuova sentenza del Tar contro l’ aumento dei pedaggi autostradali dimostra che avevamo ragione come Provincia di Roma ad aprire il fronte dei ricorsi amministrativi contro questo balzello iniquo, ennesima tassa camuffata del governo Berlusconi, che indistintamente colpiva pendolari, lavoratori e studenti». Questo il pensiero di Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. «Le ingiustizie compiute dal governo – aggiunge – si devono combattere con gli atti e non con le parole. La Provincia di Roma l’ ha fatto, ha tutelato, non a chiacchiere, i cittadini di tutto il territorio provinciale. Adesso sono ancor più soddisfatto perché l’ aumento dei pedaggi, grazie al nuovo ricorso presentato dal "Movimento per la difesa dei cittadini" che, a differenza della Provincia di Roma, può vantare una competenza a ricorrere a livello nazionale, è stato sospeso dal Tar in tutta Italia, al pari di quanto era già avvenuto nel territorio romano». prezzi che hanno potuto subire i beni di prima necessità, come pane, latte. Costi che hanno finito inevitabilmente col gravare ancora di più sulle tasche di ogni singolo cittadino, non soltanto degli automobilisti. Qualche giorno fa, il Presidente dell’ Anas, Pietro Ciucci, aveva ribadito che «ogni decisione riguardante l’ ipotizzato rimborso da parte di Anas dei pedaggi corrisposti durante il breve periodo di applicazione del decreto legge sarà assunta quando la Giustizia amministrativa si pronuncerà in via definitiva in merito al decreto». Un’ idea potrebbe essere quella lanciata ieri da Carlo Rienzi, presidente dell’ Associazione dei consumatori, che propone una diminuzione del costo del pedaggio autostradale in maniera proporzionale all’ ammontare dell’ aumento: «Dopo questa nuova sentenza – ha spiegato il presidente del Codacons – l’ unico modo per consentire un indennizzo equo e ripartito in modo omogeneo tra tutti gli automobilisti è disporre una riduzione dei pedaggi, proporzionali agli aumenti annullati dal Tar per una durata pari a quella in cui sono stati applicati gli aumenti, ossia 36 giorni. Si eviteranno così procedure di rimborso e contenziosi legali ben più costosi per l’ Anas». Per questo, dallo scorso 2 settembre, andando sul sito del Codacons è possibile scaricare il modulo di adesione a una class-action con lo scopo di ottenere i rimborsi.
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