5 Marzo 2009

La nuova ordinanza Cani, istruzioni per l’uso

Guinzaglio e museruola obbligatori, divieto di addestramento aggressivo, abolizione della lista nera dei cani cosiddetti pericolosi e introduzione della categoria di "cane impegnativo" per il quale il padrone dovrà conseguire un patentino. Sono alcune delle novità contenute nell’ordinanza messa a punto dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini e che entrerà in vigore nei primi giorni di aprile segnando una piccola rivoluzione per milioni di famiglie proprietarie di un cane. In primo luogo saranno proprio i padroni a rispondere penalmente e civilmente sia del benessere e dei danni compiuti dalle bestiole; per evitare problemi, diventerà obbligatorio il guinzaglio lungo non più di un metro e mezzo da utilizzare ovunque, anche nei parchi; la museruola sempre a portata di mano, in caso di pericolo, così come l’attrezzatura per raccogliere le deiezioni. Un capitolo a parte meritano i cani cosiddetti pericolosi, finora inseriti in una lista nera delle diciassette razze più problematiche (pitbull, rottweiler, dobermann tra gli altri): verrà abolita la black list e arriverà il cane "impegnativo" e la denominazione non dipenderà dalla razza ma deciderà il veterinario in base alle caratteristiche dell’animale da inserire in un registro nazionale; il medico deciderà eventuali terapie se il cane presenta una aggressività fuori della norma. I padroni e i cani "impegnativi" dovranno seguire un corso obbligatorio organizzato dal Comune e dalle Asl, con annesso pagamento di una assicurazione di responsabilità civile. I cani "impegnativi" dovranno portare sempre la museruola, a differenza dei loro simili meno pericolosi, e saranno vietati ai minorenni e a coloro che hanno subito una condanna, anche non definitiva. Per finire, saranno espressamente vietati gli addestramenti che tendono ad esaltare l’aggressività dei cani, le operazioni di selezione ed incrocio per ottenere razze pericolose, gli interventi veterinari che non hanno scopi terapeutici come il taglio della coda, delle orecchie e delle corde vocali. Fuori legge anche il collare elettrico e qualsiasi strumento di vessazione. In seguito a recenti fatti di cronaca che riportano l’uccisione o il grave ferimento di bambini e adulti proprio dal cane di casa, il ministero del Welfare sta diramando un decalogo ad uso e consumo dei piccoli proprietari per insegnare a decodificare i gesti dei cani.  Il Codacons ha fatto sapere che ricorrerà al Tar contro l’ordinanza: «Il nuovo provvedimento equipara i pitbull ai cocker stabilendo obblighi ridicoli e spropositati per chi ha un cocker e insignificanti per chi ha un pitbull». Soddisfatte invece le associazioni animaliste come la Lav e l’Enpa. «L’ordinanza rappresenta un salto profondo e speriamo irreversibile nella filosofia e nella prassi del rapporto con i cani». Sicuramente meno contenti i padroni dei cani, che d’ora in poi dovranno sempre portare gli animali al guinzaglio con una museruola pronta per l’uso.
 

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