20 Giugno 2014

«La nuova giunta indaghi sui costi delle associazioni»

«La nuova giunta indaghi sui costi delle associazioni»

di GIULIO PANZANI APPENA pochi giorni fa Beppe Mainolfi, rieletto consigliere di Forza Italia e già capogruppo d’ opposizione al Circondario, puntava il dito contro quelli che ha sempre definito gli sperperi delle società partecipate del comune, dieci in forma diretta e altrettante in forma indiretta, chiedendo non solo quanto gravano sulle tasche dei cittadini ma anche di uscire dall’ assetto societario di quelle inutili risparmiando cosi’, in tempo di crisi, non poche risorse da destinare a capitoli di spesa piu’ importanti. Ora, proseguendo su questa linea, Mainolfi scopre un’ altra fonte di costi per le 21 fondazioni, associazioni e consorzi di cui il Comune è socio con il pagamento di una quota annuale o l’ erogazione di un contributo. E se ci sono affiliazioni sicuramente importanti, anche per la ricaduta delle rispettive attività su Fucecchio, come quelle al Palio delle Contrade e alla Fondazione Montanelli, superflue sono invece quelle che riguardano i Consorzi di Bonifica di Bientina, della Valdera e del Padule di Fucecchio la cui impositività, attraverso bollette salatissime peraltro contestate da Codacons, l’ associazione di tutela dei consumatori, con ricorsi in sede giudiziaria, porta già somme rilevanti nelle loro casse senza bisogno che vi si aggiunga dell’ altro. Sul sito del Comune la trasparenza non arriva a indicare le somme erogate anche per le sole quote sociali. E’ il caso ad esempio di ?Avviso Pubblico?, l’ Amat, Associazione Musei Archeologici della Toscana, l’ Associazione Europea delle Vie Francigene, l’ Associazione per l’ Arno, il Consorzio per la realizzazione di strutture e servizi per l’ impresa, sulla cui effettiva utilità nessuno sembra in grado di dare spiegazioni esaurienti – dice Mainolfi – mentre restano indefinite le contribuzioni al Consorzio Forestale delle Cerbaie, al Centro di Educazione Ambientale del Valdarno Inferiore, all’ Associazione Terre del Rinascimento e al Centro di Risorse Educative e Didattiche del Valdarno Inferiore, tutte entità non meglio identificabili e la cui effettiva importanza per il turismo, lo sviluppo, la cultura e l’ ambiente sono tutte da dimostrare. Il sospetto è che si tratti di veri e propri riferimenti politici della sinistra – conclude l’ esponente di FI – a scopo elettorale mantenuti a spese dei cittadini. «Vuole interessarsi, la nuova giunta, di quanto pesano sul bilancio queste partecipazioni e come mai si continua a tenere in vita società fantasma come Agescom, che si dovrebbe occupare di installazione e gestione di reti di telecomunicazione, Bulicata, che dovrebbe fare ricerca sugli impianti industriali, nonché sulle soluzioni progettuali per l’ emissione delle bollette? E Publicom, per fare un altro esempio, che dovrebbe interessarsi di installazione e gestione sempre di telefonia e costa 44.000 euro l’ anno per il solo consiglio d’ amministrazione?».

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