4 Aprile 2019

La nuova class action è più forte Ecco come ottenere i rimborsi

la riforma Paolo BaroniArriva la nuova class action. L’ azione di classe che unisce gli interessi collettivi di consumatori e utenti, esce notevolmente rafforzata dal «tagliando» voluto dalla maggioranza gialloverde e approvato ieri in via definitiva dal Senato con una larga maggioranza (206 sì, 1 no e 44 astenuti) che comprende anche Fdi, Leu e Pd, mentre Forza Italia si è astenuta. A distanza di 14 anni la legge 206 mostrava tutti i suoi limiti, troppo farraginosa, costosa e lenta, ed andava oggettivamente modificata. La novità però non piace a Confindustria e divide, un po’ a sorpresa, il fronte dei consumatori.La prima novità prevede lo spostamento della disciplina dell’ azione di classe dal Codice del consumo al Codice di procedura civile e di conseguenza il passaggio di competenza alle sezione specializzate in materia di impresa di tribunali e Corti d’ Appello. Quindi viene estesa in maniera generalizzata la legittimazione ad agire a tutti i soggetti che avanzino pretese risarcitorie rispetto a condotte lesive delle imprese, sia sul fronte contrattuale che extra contrattuale. Nel nuovo testo non compare infatti più la parola «consumatori», ma si parla di «diritti individuali omogenei». A promuove l’ azione potranno essere anche organizzazioni o associazioni no profit che puntano alla tutela dei diritti omogenei, e che sono iscritte in un elenco tenuto dal Ministero della Giustizia. I destinatari dell’ azione di classe possono essere imprese ed enti gestori di servizi pubblici o di pubblica utilità, ma non la Pubblica amministrazione, una «anomalia» segnalata da più parti a partire dalla senatrice del Pd Bellanova. Quindi vengono ampliate le situazioni giuridiche tutelate con la previsione di un’ azione inibitoria collettiva verso gli autori delle condotte lesive e viene prevista una disciplina per gli accordi transattivi tra le parti ed un sistema di incentivi a favore dei promotori delle azioni e legali.Con le nuove regole si avrà anche una certezza sui tempi dei ricorsi. La nuova class action viene infatti articolata in tre fasi: la prima e la seconda relative, rispettivamente, all’ ammissibilità dell’ azione e alla decisione sul merito, e l’ ultima relativa alla liquidazione delle somme dovute agli aderenti all’ azione. Il tribunale avrà 30 giorni di tempo per decidere sull’ ammissibilità dell’ azione, la relativa ordinanza andrà pubblicata entro 15 giorni e sarà reclamabile entro 30 giorni in Corte d’ appello, che decide con ordinanza entro 30 giorni. Non sono consentiti ricorsi su contenziosi del passato, ovvero la class action non può essere chiesta per eventi accaduti prima dell’ entrata in vigore della legge. Ma grazie ad un meccanismo di «opt in» entro determinati termini si potrà aderire all’ azione di classe sia nella fase successiva all’ ordinanza che dopo la sentenza. I 5 Stelle brindano perché «in appena 9 mesi un altro punto del contratto di programma è stato approvato». Ed ora, come spiega il ministro della Giustizia Bonafede, «i cittadini potranno far valere i loro diritti tutti insieme». «Sono più forti e potranno difendersi dai comportamenti scorretti di gruppi di potere, lobby e aziende senza scrupoli», aggiunge il ministro per i Rapporti col Parlamento Fraccaro. I consumatori invece sono divisi. Il presidente dell’ Unione nazionale consumatori, Massimo Dona, apprezza la novità («è sicuramente un passo avanti, tutela i più deboli»), il Codacons invece la pensa in maniera opposta e parla di «arma spuntata» che «non tutela i cittadini. Si tratta di un’ occasione sprecata nell’ avvicinare la class action farsa italiana a quella reale degli Usa, di cui purtroppo conserva sostanzialmente solo il nome». Per il Movimento Consumatori «le modifiche peggiorative delle azioni collettive inibitorie sono inspiegabili». E poi c’ è l’ Aduc, che dopo essere stata notevolmente «scottata» dalle vecchie norme, ora dice «vedremo» e prima di pronunciarsi «vuol vedere messa in pratica della nuova legge». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox