26 Novembre 2004

La novità Ufficio di conciliazione rimborsi per i ritardi

La novità Ufficio di conciliazione rimborsi per i ritardi





Per prime in Europa, Poste Italiane si adeguano alle nuove normative comunitarie e danno vita ad una procedura di “conciliazione“ con l`utente in caso di posta ritardataria o smarrita. La novitàè stata presentata ieri a Savona e viene introdotta in accordo e collaborazione con le associazioni di tutela dei consumatori. In base a quanto stabilito nella “carta di qualità“ di Poste Italiane, l`utente può presentare un reclamo per un ritardo oltre i dieci giorni (diritto al rimborso delle spese di spedizione) ed un altro oltre i 30 giorni di ritardo (o smarrimento). In questo caso ha diritto al rimborso di 25,22 euro. Se tale rimborso non lo soddisfa – perché il ritardo o lo smarrimento ha comportato un danno più serio – l`utente può adire (anziché le vie legali come accadeva sino a ieri) la procedura di conciliazione. Senza spendere una lira, presenta la domanda di risarcimento (massimo 500 euro) direttamente in Posta o presso una delle associazioni dei consumatori che ha aderito all`iniziativa. Entro 120 giorni, l`Ufficio di conciliazione (di cui fanno parte un rappresentante delle Poste e uno dei consumatori) si riunisce e decide. All`iniziativa hanno aderito Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Arco, Assoutenti, Centro tutela consumatori utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori Acli, Movimento consumatori, Movimento difesa cittadino, Unione nazionale consumatori. La procedura può essere avviata per raccomandate, assicurate, postacelere, paccocelere, paccocelere 3, pacco ordinario, telegrammi e fax. Tra i conciliatori per gli utenti, Gianluigi Taboga (Assoutenti) e Patrizia Calcagno (Confconsumatori).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this