30 Giugno 2011

La “notte bianca” fa decollare i saldi

La «notte bianca» fa decollare i saldi
  Ma gli sconti in anticipo sono un bene per alcuni, una rassegnazione per altri

«Notte bianca». Ma non perché la si
passerà sulla neve, ma perché non si dormirà
grazie all’arrivo dei saldi: sabato 2 luglio
i negozi di tutta la provincia di Sondrio
resteranno aperti fino a mezzanotte, mentre
i ristoranti e gli esercizi pubblici, che aderiscono
all’iniziativa della «notte bianca», non
chiuderanno prima delle 3 di domenica mattina
con la possibilità di vendere alcolici fino
alle 2. L’idea è nata dall’associazione «Il
centro storico», dall’amministrazione comunale
e dall’Unione del commercio dopo l’importante
novità di una data di inizio unica
dei saldi in tutta la nazione. Così, in più di
sessanta negozi del capoluogo scatterà anche
l’operazione «saldi chiari» promossa,
come di consueto, dall’associazione Tessili
Abbigliamento e Accessori, che prevede
l’adozione di un decalogo in cui sono riassunte
le regole da seguire per i commercianti
che espongono un simpatico "scontrino
che sorride" garante della corretta applicazione
degli sconti. La serata è attesa con trepidazione
sia dai commercianti, con la
loro voglia di coinvolgere tutti grazie
alle attività che proporranno già
dalle 17.30 di sabato, sia dagli acquirenti,
che desiderano seguire
e creare la moda senza spendere
eccessivamente, soprattutto
dopo la terribile crisi. L’evento
che durerà sessanta giorni "sarà
una sorta di D-Day per il commercio
estivo dopo mesi difficili determinati
dalla stagnazione dei consumi
a causa della lunga crisi" spiega la Fismo
Confesercenti, mentre per la Codacons
ci sarà un calo di acquisti rispetto al 2010
che patiranno soprattutto i piccoli esercizi.
I dati presentati da varie associazioni sono
però incoraggianti e portano un po’ di fiducia
ai venditori che sperano di recuperare
quello perso fino ad ora: Confcommercio ha
stimato una spesa di 274 euro a famiglia per
un totale di 4,1 miliardi pari al 12% del fatturato
annuo del settore dell’abbigliamento.
Cosentino ha commentato: "I saldi anticipati
sono necessari per sperare in una boccata
d’aria e per ridare impulso alla soffocante
situazione economica del settore che si
trascina ormai da troppo tempo".
Restano comunque delle perplessità per l’avvio
che sembra troppo anticipato rispetto alla
data prestabilita, quella di metà luglio.
Il segretario generale dell’Unione Nazionale
Consumatori, Massimiliano Dona, considera
che ci siano comunque dei "furbetti"
che iniziano in anticipo a fare sconti sottobanco
e bisogna quindi trovare un
modo per organizzare e rendere più trasparenti
le trattative in questo periodo.
Nei mesi di aprile e maggio si è assistito ad
un miglioramento, mentre a giugno ad un
brusco congelamento degli acquisti estivi,
sia a causa del maltempo, sia a causa dei saldi
di fine stagione troppo anticipati.
I commercianti sono rassegnati e attendono
il primo sabato di luglio per vedere come
andranno le liquidazioni che iniziano praticamente
col caldo.
Nella nostra valle, l’estate, nonostante sia arrivata
un po’ più tardi del previsto, ha iniziato
a scaldarsi facendo sciogliere i prezzi
che diminuiranno del 20-30% nelle prime
settimane, per arrivare poi ad una riduzione
più cospicua che tocca anche il 50% per
i capi prettamente estivi.

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