8 Gennaio 2013

== LA NOTIZIA: RECORD GIOVANI SENZA LAVORO, AL TOP DA ’92 (ORE17)

 == LA NOTIZIA: RECORD GIOVANI SENZA LAVORO, AL TOP DA ’92 (ORE17)

(AGI) – Roma, 8 gen. – Nuovo record di giovani senza lavoro a novembre: il tasso di disoccupazione e’ salito al 37,1%, ai massimi dal 1992. In altri termini piu’ di un giovane su tre tra quelli attivi e’ senza occupazione. Secondo i dati provvisori dell’Istat tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 641 mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in questa fascia d’eta’. Resta invece stabile il tasso complessivo di disoccupazione in Italia all’11,1%, stesso dato di ottobre. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni (pari al 37,1%) e’ in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,0 punti nel confronto tendenziale. Il tasso di inattivita’ si attesta al 36,1%, in crescita di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e in diminuzione di 1,2 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione generale e’ in aumento di 1,8 punti percentuali nei dodici mesi. Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 10,6%, cresce di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre e di 2,2 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 12,0%, cala di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e aumenta di 1,2 punti rispetto a novembre 2011.
L’aumento della disoccupazione e le previsioni negative per il 2013 non sono un fallimento del governo Monti, ha precisato il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervistata da Radio Capital. “Ci sono forze e tendenze di lungo periodo e noi paghiamo errori di lungo periodo – ha spiegato -. C’e’ molto nella riforma del lavoro che tende a contrastare la precarieta’, soprattutto per giovani e donne, ma si deve dire che il lavoro non si fa a comando ma ricostituendo l’economia e migliorando la formazione”.
   Dure le reazioni dei sindacati. La Cgil sottolinea che i dati sulla disoccupazione mettono “in evidenza il fallimento delle politiche di solo rigore che hanno alimentato la recessione e le disuguaglianze e colpito prevalentemente le nuove generazioni, che ormai vedono un sostanziale blocco nell’accesso al lavoro”. Per la Cisl “l’impatto della crisi e le riforme pensionistiche stanno penalizzando particolarmente l’occupazione giovanile” e “alla luce di questi dati, il lavoro deve essere il primo punto di qualsiasi programma elettorale”.
   Secondo il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, “il dato generale e’ implacabilmente chiaro e quello sulla stagnazione del lavoro giovanile segnala che il disagio occupazionale sta determinando un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche e sociali del nostro Paese”. Il tasso di disoccupazione dei giovani “e’ a livelli inammissibili. Si tratta di dati davvero allarmanti”, dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo. “Infine il Codacons denuncia che il record della disoccupazione “dipende dalla troppe tasse sulle famiglie” e chiede al nuovo governo di non aumentare l’Iva. (AGI) Ila

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