25 Febbraio 2016

== La notizia: dopo 4 anni salgono vendite al dettaglio (ore 17)

 == La notizia: dopo 4 anni salgono vendite al dettaglio (ore 17)

(AGI) – Roma, 25 feb. – Dopo 4 anni consecutivi di segno meno, nel 2015, le vendite al dettaglio segnano un aumento dello 0,7% sull’anno precedente, trainate soprattutto dall’alimentare a dalla grande distribuzione. Secondo i dati diffusi dall’Istat a dicembre 2015 invece l’indice destagionalizzato diminuisce dello 0,1% rispetto a novembre 2015. L’indice grezzo del valore del totale delle vendite aumenta dello 0,6% rispetto a dicembre 2014. Nella media del trimestre ottobre-dicembre 2015, il valore delle vendite registra una variazione negativa dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Per il 2015 il valore delle vendite mostra variazioni positive sia per i prodotti alimentari sia per i prodotti non alimentari (rispettivamente +1,3% e +0,5%).L’indice in volume delle vendite al dettaglio registra una variazione negativa sia rispetto a novembre 2015 (-0,1%) sia rispetto a dicembre 2014 (-0,2%). Nel trimestre ottobre dicembre 2015 il volume delle vendite registra una diminuzione dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Nel confronto con novembre 2015, il valore delle vendite diminuisce dello 0,3% per i prodotti alimentari e dello 0,1% per quelli non alimentari; il volume delle vendite aumenta dello 0,1% per i prodotti alimentari mentre diminuisce dello 0,2% per quelli non alimentari.
   Secondo la Confesercenti nel 2015 le vendite al dettaglio mostrano “un’inversione di tendenza, ma dicembre resta con il freno a mano tirato e i piccoli restano al palo”. Sulla stessa linea Confcommercio: “seppure il bilancio del 2015 e’ complessivamente positivo, non si puo’ nascondere che e’ mancata quell’accelerazione in corso d’anno che avrebbe permesso al sistema Italia di entrare con un’eredita’ positiva nel 2016, anno cruciale per il ritorno alla crescita e per la tenuta dei conti pubblici”. E anche per i consumatori si tratta di una timida ripresa del tutto insufficiente. Il Codacons infine sottolinea che se pure ci sono segnali incoraggianti la strada e’ ancora lunga. Oggi sono stati diffusi anche i dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori. A febbraio l’indice del clima di fiducia dei consumatori diminuisce a 114,5 da 118,6 del mese precedente. Nonostante la flessione, l’indice si mantiene sui livelli elevati registrati negli ultimi mesi. Per quanto riguarda, invece, le imprese, l’indice composito del clima di fiducia sale a 103,1 da 101,4. Tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori diminuiscono. La flessione risulta piu’ sensibile per le componenti economica (a 141,8 da 152,4) e futura (a 120,5 da 127,1), piu’ contenuta per le componenti personale (a 105,8 da 107,6) e corrente (a 110,7 da 113,5). (AGI) Red/Ila

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