5 Luglio 2010

LA NOTIZIA: DOMANI ONDATE CALORE, ALLARME CODACONS (ORE 14)

(AGI) – Roma, 5 lug – La prima grande ondata di caldo tropicale si va attenuando: gli allerta segnalati sul sito della protezione civile, che prevede le "ondate di calore", sono segnalati per domani soltanto in 5 citta’. I "livelli rossi" sono attesi a Bolzano con 32 gradi percepiti; Brescia (34 percepiti); Milano (35 percepiti) Perugia (33 percepiti); e Roma (35 percepiti). Per mercoledi’ i "livelli rossi" riguarderanno invece tre citta’: Bolzano, Perugia e Roma, mentre il caldo umido si fara’ sentire a Genova dove e’ previsto un "livello arancione con 35 gradi percepiti. Sul resto del Paese, invece le temperature si assesteranno sui livelli stagionali, soprattutto con un calo del tasso di umidita’. Ma, scattato l’allarme per il caldo il Codacons sottolinea "l’elevato rischio per la salute della popolazione. L’unica indagine epidemiologica fatta in Italia, nel 2003, ci dice che molti anziani stanno morendo e moriranno nei prossimi giorni per colpa delle alte temperature. Purtroppo, pero’, l’ordinanza Fazio del 19 maggio 2010, pur ravvisando la necessita’ di avere validi sistemi di sorveglianza epidemiologica, non incarica nessuno di raccogliere i dati sugli anziani morti. Il Codacons ha gia’ denunciato come nell’ordinanza Fazio, quando si passa dal livello 2 al livello 3, nessuno e’ obbligato a fare niente (ad esempio nessuno e’ tenuto ad andare a visitare gli anziani piu’ a rischio). Inoltre le anagrafi della fragilita’, fatte solo da circa il 50% dei comuni, sono solo uno sterile elenco della popolazione di eta’ pari o superiore ad anni sessantacinque, un elenco generico cosi’ spropositato da non servire a nulla. Impossibile, infatti, sottoporre a controlli un numero cosi’ vasto di persone".
   Per questo il Codacons chiede "dal 2003, che gli elenchi siano fatti dai medici di base in relazione non solo all’eta’ ma anche alle patologie. Il coinvolgimento dei medici di famiglia (che non sono nemmeno citati nell’ordinanza Fazio) e’ fondamentale se si vuole evitare che, come ogni estate, la prima linea del SSN (i medici di base, appunto) sia scavalcata ed i Pronto Soccorso vengano intasati da anziani colti da malori". (AGI) rED

 

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