== La notizia: crescono industria e vendite al dettaglio (ore14)
-
fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 22 apr. – Bene gli ordini dell’industria, lieve aumento del fatturato e crescita delle vendite al dettaglio. Sono i dati odierni dell’Istat, relativi al mese di febbraio. Gli ordini hanno registrato una variazione positiva su base mensile dello 0,7%, il fatturato dello 0,1% e le vendite al dettaglio dello 0,3%. Secondo l’istituto di statistica, la lieve crescita congiunturale del fatturato e’ la sintesi di un aumento dello 0,2% sul mercato interno e di una flessione dello 0,1% su quello estero, mentre l’incremento degli ordinativi totali e’ sostenuto da un rilevante incremento (+1,6%) degli ordinativi interni, solo in parte contrastato dalla contenuta flessione di quelli esteri (-0,3%). Le vendite al dettaglio sono cresciute sia in valore che in volume e i prodotti alimentari sono risultati la componente piu’ dinamica, con una crescita dello 0,7% in valore e dello 0,8% in volume. Su base annua, il valore delle vendite e’ aumentato del 2,7% e il volume del 2,2%, con crescita piu’ sostenuta anche in questo caso per i prodotti alimentari (+3,3% in valore e +3,6% in volume). Un dato “positivo e sopra le aspettative” secondo la Confesercenti, che esprime l’auspicio dell’arrivo “della bella stagione pure per i consumi”. Per questo – sottolinea – serve ridurre il carico fiscale. “Un’indicazione molto positiva” a giudizio di Confcommercio “perche’ mostra, dopo un bimestre deludente, segnali di recupero della domanda”; il dato “anche per la sua intensita’, potrebbe indicare un punto di svolta per una possibile accelerazione dell’economia nei prossimi mesi, con dinamiche favorevoli e coerenti dei principali indici congiunturali”. Per il Codacons, la ripresa delle vendite al dettaglio, che a febbraio toccano il massimo da due anni “e’ senza dubbio un segnale positivo”, ma, avverte l’associazione, “attenzione ai fuochi di paglia”: il timore e’ che “il dato sia un fulmine a ciel sereno e non attesti una definitiva ripresa dei consumi e del commercio”. Caute anche Federconsumatori ed Adusbef, secondo cui i dati “sono poco convincenti”: “l’Istat – osservano – parla di un incremento delle vendite del +2,7% ma la nostra esperienza quotidiana, i nostri dati e le segnalazioni che riceviamo dai cittadini ci restituiscono una fotografia molto meno confortante”. Per Federdistribuzione si tratta di un dato positivo ma resta quadro instabile. (AGI) Ing
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
