1 Febbraio 2013

== LA NOTIZIA: A DICEMBRE DISOCCUPAZIONE AL TOP DAL 1999 (ORE 17)

 == LA NOTIZIA: A DICEMBRE DISOCCUPAZIONE AL TOP DAL 1999 (ORE 17)

(AGI) – Roma, 1 feb. – Sempre piu’ disoccupati e sempre meno occupati in Italia mentre aumenta il divario dei livelli di disoccupazione tra i vari Stati europei: questo il quadro tracciato dall’Istat e da Eurostat. A dicembre infatti, rileva l’istituto, il tasso di disoccupazione e’ salito all’11,2%, livello massimo dal 1999, mentre calano gli occupati dello 0,5% rispetto a novembre e dell’1,2% rispetto a un anno prima. Unica nota positiva, il lieve calo della disoccupazione giovanile.
   Il tasso di disoccupazione e’ risultato in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 1,8 punti nei dodici mesi. Il numero di disoccupati, pari a 2 milioni 875 mila, registra un lieve aumento (+4 mila) rispetto a novembre. Su base annua la disoccupazione cresce del 19,7% (+474 mila unita’), l’aumento interessa sia la componente maschile sia quella femminile. Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 10,6%, cresce di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 1,9 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 12,1%, resta invariato rispetto al mese precedente e aumenta di 1,6 punti rispetto a dicembre 2011. Il numero di inattivi aumenta nel confronto congiunturale per effetto della crescita sia della componente maschile (+0,4%) sia di quella femminile (+0,7%). Su base annua si osserva un calo dell’inattivita’ sia tra gli uomini (-1,9%) sia tra le donne (-1,8%). Unica nota lieta, il lieve calo del tasso di disoccupazione giovanile passato dal 36,8% di novembre al 36,6% di dicembre. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, e’ in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 4,9 punti nel confronto tendenziale. In questa fascia di eta’ le persone in cerca di lavoro sono 606 mila e rappresentano il 10,0% della popolazione. Ad aggravare il quadro anche i dati diffusi da Eurostat che evidenziano una divergenza record dei livelli di disoccupazione tra i vari stati membri. Per Confcommercio questi dati indicano che la crisi non e’ passata e che “aumenta il disagio sociale, non solo economico”. Secondo la Cisl e’ urgente sbloccare ammortizzatori in deroga. “I dati sarebbero ancora piu’ allarmanti – spiega il segretario confederale Luigi Sbarra – senza l’azione degli ammortizzatori sociali”. Per Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil, il prossimo governo deve pensare allo sviluppo per creare posti di lavoro. La Cgil ribadisce che “il prossimo governo dovra’ fare del lavoro la priorita’ e – afferma il segretario confederale, Serena Sorrentino – di un piano del lavoro la risposta”. Infine il Codacons sottolinea che i dati “sono la dimostrazione che i miliardi finora investiti per aiutare le imprese fin dal decreto Salva Italia, sotto forma di riduzioni di Irap e di aiuti alla crescita economica (Ace), non sono serviti a nulla”. (AGI) Gin/Ila

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