8 Febbraio 2009

“La nostra guerra contro le zone blu non è ancora finita”

 COSSATO La battaglia intrapresa contro le zone blu dai commercianti del centro non è stata affossata del tutto dalla sentenza del Tar datata 18 dicembre.  Lo dice il Codacons, che ha portato la sfida davanti al Tribunale amministrativo regionale. Alcuni esercenti della città, forti dei pronunciamenti del Tar del Lazio e della sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite, hanno tentato con l’appoggio di un’associazione a tutela dei consumatori di fare leva sulla sperequazione tra zone a pagamento ed aree libere di sosta nel centro città. «La nostra richiesta cautelare non è stata accolta – spiega l’avvocato Alessandra Guarini, che ha seguito l’iter del ricorso -. Non siamo arrivati a una sentenza ma solo ad una ordinanza motivata con la quale il tribunale ha deciso di non sospendere l’attuale convenzione, accogliendo alcune eccezioni della controparte. Attendiamo che venga fissata l’udienza per entrare nel merito del ricorso».  Per il Codacons ci sono spiragli per una felice risoluzione della vicenda: è stata persa solo una prima battaglia, mentre la guerra legale contro il Comune e la Bi.Park è destinata a proseguire. Nel futuro ci sono due possibili sviluppi: da un lato l’eventualità di una istanza di prelievo per fissazione dell’udienza pubblica per la discussione del merito del ricorso e dall’altro non è da escludere un eventuale appello dei ricorrenti. «Purtroppo non sappiamo quando avverrà la discussione – conclude Guarini – il Tar può impiegare anche sette anni per arrivare a un pronunciamento definitivo. In questo lasso di tempo possiamo integrare la documentazione necessaria alla sentenza». L’amministrazione Bianchetto non si dimostra turbata dai possibili sviluppi della vicenda e guarda con ottimismo al futuro. «Forti del perdurare di questa crisi economica, siamo riusciti con Bi.Park a far slittare a settembre l’adeguamento tariffario – spiega il sindaco Bianchetto -. Quest’anno la convenzione dovrà essere rivista e riscritta in alcuni passaggi per adattarla meglio alla realtà cittadina. Quest’ultima, ci è stato confermato dai nuovi proprietari della società di gestione, è stata pensata per realtà superiori ai 15 mila abitanti, per capoluoghi di Provincia e non è adatta per Cossato. Le stime degli incassi sono sovradimensionate». Bruciante il giudizio di Forza Italia. «E’ inaudito – dice Franco Botta – che il Comune al ricorso si sia schierato con la società di gestione, invece di difendere le reali esigenze dei cittadini che si sono auto tassati per lottare contro chi sta vessando la città».

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