4 Luglio 2016

La Nazionale vince, ma contro i saldi

La Nazionale vince, ma contro i saldi

bar affollati di tifosi davanti ai maxischermi, negozi praticamente vuoti. confcommercio: «esordio deludente e fiacco»ravignani chiude l’ anno pastorale e esalta il lavoro del personale dell’ ospedale
«La forza dell’ amore riesca a superare tutti gli ostacoli che si possono incontrare nel normale operare. Il vostro lavoro e la vostra dedizione nell’ essere vicini agli ammalati rimangono un prezioso servizio verso la comunità». Questa la riflessione del vescovo emerito di Trieste, monsignor Eugenio Ravignani espressa durante la messa di ringraziamento in occasione della chiusura dell’ anno pastorale alla cappella del San Giovanni di Dio. Il presule era affiancato nella celebrazione dall’ assistente spirituale del nosocomio fra Valentino dei frati Cappuccini con l’ accompagnamento del coro “Rinnovamento dello spirito”. Erano presenti medici, operatori sanitari e volontari. Al termine, monsignor Ravignani ha fatto visita ai ricoverati di diversi reparti portando la sua benedizione con parole di amore e di grande umanità. Il tutto si è concluso con un’ agape fraterna in un contesto di forte e rinnovata aggregazione. (e.d.) di Francesco Fain Ma, sabato, dov’ erano i goriziani? Durante la giornata, devono aver scelto di farsi una capatina al mare, tant’ è che anche la manifestazione contro i Tir in centro non ha registrato affatto folle oceaniche. Tutt’ altro. E alla sera tutti (o quasi) si sono dedicati alla Nazionale, masticando (purtroppo) la delusione finale. Morale della favola? Il primo giorno di saldi è partito con il piede sbagliato. Pochi affari, scarse soddisfazioni. E anche la decisione di applicare un orario prolungato ai negozi in concomitanza con la partita dell’ Italia si è rivelato un autogol. Senza dimenticare che molte attività, comunque, hanno chiuso come sempre. Altro che chiusura alle 22. Gianluca Madriz, presidente di Confcommercio Gorizia, non fa troppi giri di parole. E ammette: «L’ inizio è stato deludente». Cerca di capire i motivi per cui l’ avvio della campagna estiva di ribassi è stato un flop. «Va detto che dopo alcune settimane di tempo non bello e piuttosto altalenante, sabato c’ era una piacevolissima giornata estiva, calda e credo che più di qualcuno ha scelto di raggiungere la spiaggia. Alle 21, poi, c’ era la partita della Nazionale e questo, di fatto, ha bloccato lo shopping serale. Che dire? La situazione commerciale è molto difficile. E non si tratta di essere pessimisti e lamentosi per forza, semplicemente siamo realisti. Ammetto che dappertutto la situazione è simile: non soltanto a Gorizia il commercio langue ma anche nel resto della regione e d’ Italia», allarga le braccia Madriz. Che aggiunge: «Spero che qualche collega, sabato sera, abbia lavorato bene ma, tendenzialmente, posso dire che il piatto piange. Stiamo vivendo una situazione di stagnazione che sta diventando difficile da digerire. Mi auguro che il prosieguo dei saldi possa regalare qualche soddisfazione. E lancio un appello ai goriziani: fate acquisti a Gorizia». Anche le associazioni dei consumatori, dai loro osservatori privilegiati, rilevano l’ inizio stentato dei saldi. «Partenza fiacca per i saldi estivi 2016». Lo afferma il Codacons che ha monitorato l’ andamento delle vendite e l’ affluenza di consumatori a caccia di affari nella prima giornata di sconti in diverse città italiane. «Tanti consumatori per le vie dello shopping e i centri commerciali ma tra gli utenti regna la prudenza – spiega il Codacons -. Anche quest’ anno si gira, si osservano le vetrine e si confrontano i prezzi, ma senza alcuna corsa all’ acquisto». Le affluenze maggiori, nella prima mattinata di saldi (sabato, ndr), si sono registrate presso gli outlet presenti sul nostro territorio, alcuni dei quali sono stati letteralmente presi d’ assalto. Lunghe file anche davanti le boutique d’ alta moda delle grandi città come Roma ma, in questo caso, in prevalenza costituite da turisti stranieri». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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