14 Giugno 2012

La Nazionale nelle mani di Pirlo

La Nazionale nelle mani di Pirlo

POZNAN Nella mani di Andrea Pirlo. Anzi ai piedi del suo talento. Che la sfida con la Croazia fosse decisiva, Cesare Prandelli lo aveva capito subito dopo il fischio finale con la Spagna. Ora che la nazionale è al bivio – una sconfitta con la Croazia e si è fuori, una vittoria e la qualificazione è a un passo – a raccontare tensioni e certezze azzurre è il talento del regista azzurro. «Nel 2004 avevamo una nazionale ricca di esperienza e talento, è andò come andò, con sfortuna. Nel 2008 siamo stati sfortunati ancora, con la Spagna. Fossimo passati, potevamo vincere l’ Europeo. Questa nazionale invece è tutta nuova, ha qualità, grande cattiveria, convinzione: daremo soddisfazioni ai tifosi». La Croazia, avverte Pirlo, va affrontata con cautela ma anche con determinazione. «Abbiamo una grande convinzione. Andremo avanti, in questo Europeo». La partita vivrà anche di una sfida nella sfida, quella tra lui e Modric, regista del Tottenham che mezza Europa vuole e il suo ct coccola con un «è più forte di Pirlo». Dal canto suo, Pirlo preferisce fare professione di modestia «È un suo giocatore, è giusto che dica così. Lo conosco, non posso che fargli i complimenti».IL RUOLO DI BALOTELLI Pensa piuttosto alle sue giocate, Pirlo. Come quella che ha illuminato la partita azzurra contro la Spagna. «Chi preferisco tra i tre attaccanti per i tagli? Tutti è tre sono bravi nella profondità, solo hanno movimenti diversi. Non capisco perchè ora Mario dovrebbe essere un peso. È un attaccante forte, come gli altri. E quando sarà in campo, cercherà di farci vincere». Nessun problema neanche dalla convivenza con De Rossi regista arretrato, libero alla Beckenbauer. «Lui sa interpretare i due ruoli con ottimi risultati. Ha più giocate rispetto a un difensore, perchè è un valore aggiunto per la squadra. Perchè mi dovrei sentire in difficoltà con lui alle spalle?». Sull’ importanza del match con i croati mette l’ accento anche Thiago Motta. «È una partita che conta tantissimo», dice l’ italo-brasiliano «perchè la squadra che la dovesse vincere farebbe un passo molto importante verso la qualificazione». Che Croazia si aspetta Motta? «Non so se andrà subito all’ attacco comunque è una squadra di valore, e lo ha dimostrato facendo bella figura contro l’ Irlanda. È un match che va preparato bene, ma lo avevamo fatto anche prima della Spagna».IL CASO CASSANO «Non ci facciamo mancare nulla…». Il ct Cesare Prandelli prova a «stemperare con un sorriso» l’ ultima polemica attorno alla sua nazionale. Quella nata dalle parole di Antonio Cassano su omesessualità e azzurro. «Froci in nazionale? Spero di no, e comunque problemi loro…», aveva detto il giocatore, per poi scusarsi e precisare di non aver voluto offendere nessuno. Ma è attorno alla nazionale che non si ferma la polemica. «Meno male che si è scusato», dice la campionessa Alessia Filippi e le fa eco Nichi Vendola. «Segno di maturità», dice il segretario di Sel. Interviene anche Dino Zoff. «La frase è un po’ dura, violenta: ma come al solito siamo i re dell’ esasperazione». E mentre l’ Arcigay e il Codacons chiedono di intervenire contro Cassano, stempera l’ atmosfera Ennio Fantastichini, attore dei film di Ozpetek. «Io sono frocio all’ antica. È una battuta stupenda contro ogni luogo comune. Pasolini, l’ avessero chiamato gay, avrebbe messo le mani addosso a chiunque. Era orgoglioso di quello che era: perchè ciascuno deve essere sempre libero di essere se stesso. A un figlio non si chiede sei omosessuale o etero, ma sei felice o no».Francesco Grant.

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