23 Aprile 2002

La multa? Te la condono

I contenziosi pendenti in Prefettura per le contravvenzioni ai divieti di sosta potrebbero essere cancellati


La multa? Te la condono


Il leghista Davide Caparini fra i promotori della norma





Un condono passerà un bel colpo di spugna sui divieti di sosta non pagati. Per gli automobilisti che hanno un contenzioso in corso con la prefettura è la «buona novella». La casa delle libertà (Forza Italia, An, Ccd e Lega Nord) ha nel cassetto un emendamento che sconta di due terzi l?importo della sanzione contestata. Se ne paga un terzo e tutto torna regolare. Il provvedimento azzera-multe era già stato presentato come emendamento alla Finanziaria 2002 – spiega il deputato leghista Davide Caparini, capogruppo in commissione Trasporti di Montecitorio -, ma in quella occasione era stato dichiarato inammissibile. La maggioranza, allora, ha convenuto di passarlo alla commissione Bilancio che si è impegnata a ripresentarlo nella prima occasione utile. Dunque, solo questione di tempo.
Ma sia chiaro, «non si tratta nè di scappatoia nè di depenalizzazione – ammonisce il deputato leghista – vogliamo piuttosto ridare certezza ai Comuni sulle entrate e azzerare la quantità di ricorsi in prefettura che non dovranno essere più possibili con il nuovo Codice della strada». Come dire che altri condoni non avranno più ragion d?essere.
L?opportunità del provvedimento è stata segnalata ai parlamentari da sei associazioni dei consumatori (tra cui Codacons e Adusbef). Alla base ha il presupposto che «in Italia l?automobilista è il soggetto più tartassato», tant`è che, secondo i dati forniti dalle 6 associazioni, 8 su 10 avrebbero in corso un contenzioso con gli enti locali per multe non pagate.
La marea di contestazioni – osserva Caparini – il più delle volte viene dalle nuove norme che «obbligano i prefetti a rispondere ai ricorsi entro 120 giorni, in caso contrario l?automobilista viene sollevato dal pagamento». Ma le prefetture «riescono a dar risposta solo al 30 per cento di quei ricorsi», tutti gli altri la fanno franca. Il condono interviene proprio per evitare queste «furbizie».
Dall?altra parte – aggiunge il deputato -, i Comuni non riescono più a definire, in sede di bilancio, la cifra da attribuire alle entrate per multe, perchè la certezza del pagamento viene sostanzialmente meno. La proposta di sanatoria dovrebbe ristabilirla. Va tenuto presente, però, che riguarda solo quelle infrazioni che «non concorrono alla fattispecie del pericolo verso terzi».

Fatta l?eccezione, il condono prevede il pagamento di un terzo della cifra dovuta. E secondo Caparini dovrebbe sollevare da una gran mole di lavoro anche i giudici di pace, che «potrebbero dedicarsi ad altri contenziosi». Poi interverrebbe la cancellazione del ricorso alle prefetture per impedire che la situazione si rigeneri.
Sabato scorso l?onorevole ha annunciato pure, in un incontro pubblico nella sede provinciale di via Voltolina Mejo, le nuove proposte leghiste su Articolo 18 e legge Bossi-Fini. Sulla questione licenziamenti, «qualora il giudice ritenga che non vi sia giusta causa si introduce la possibilità di scegliere tra risarcimento e reintegro al lavoro».
L?emendamento alla Bossi-Fini, invece, riguarda la regolarizzazione delle «badanti», le straniere irregolari che accudiscono gli anziani. «Riconosciamo che svolgono un lavoro sociale – precisa -, ma proponiamo di limitare la sanatoria a una immigrata per anziano, con verifiche della sussistenza della necessità e regolarizzazione della situazione contributiva».
Novità pure per la sorveglianza ai centri di accoglienza, dove la Lega propone «anche l?impiego di polizia privata per alleggerire le Forze dell?ordine».

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