La multa? Certo, è un mezzo efficace per richiamare i manager delle compagnie ai propri doveri
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fonte:
- La Stampa
MILANO “La multa? Certo, è un mezzo efficace per richiamare i manager delle compagnie ai propri doveri. Ma, mi creda, la vera sanzione è un`altra: è il danno d`immagine che in questi casi colpisce le compagnie molto più che 150 mila euro da sborsare“. Il presidente dell`Enac, l`Ente nazionale per l`aviazione civile, Vito Riggio, è l`uomo della multa ad Air One. Eppure nelle sanzioni svuotaportafoglio sembra credere poco. “Per tre anni – spiega – abbiamo lavorato sulla base di un rapporto fiduciario tra noi e le compagnie. Ed è sempre la cosa migliore, anche se quando accade un fatto clamoroso, come quello che ha coinvolto Air One, ora il management delle compagnie può essere sanzionato anche con le multe“. Il Codacons parla di “misura insufficiente“… “Allora non è chiaro un fatto: noi non abbiamo discrezionalità, applichiamo semplicemente la normativa europea. Ma il fatto che si consenta all`Enac di irrogare sanzioni che per soli due giorni arrivano a 150 mila euro come minimo è un passo avanti formidabile. Nell`arco di un anno non sappiamo dove si potrà arrivare. Comunque il nostro obiettivo non è quello di colpire le compagnie, né di uccidere il libero mercato dei cieli, ma di avere in mano un forte deterrente per evitare che certe situazioni si ripetano nel futuro“. Un deterrente che funziona? “Fino ad oggi sì e credo che continuerà a funzionare soprattutto sul piano della reputazione. L`hanno scorso avevamo segnalato il cattivo comportamento di due compagnie, WindJet e Alpi Eagles, e quest`anno, almeno fino a questo momento, si stanno muovendo bene. WindJet, ad esempio, ha acquistato più apparecchi e opera meno voli charter. Il punto è che bisogna raggiungere un equilibrio delicato: massimizzare i propri ricavi senza far venir meno i diritti dei passeggeri“. Tocca a Air One sperimentare per prima le multe. “In realtà la prima contestazione, da che il 23 giugno sono entrate in vigore le nuove norme, ha riguardato un volo Alitalia su cui si era registrato un ritardo clamoroso e un altro Air One. Poi è toccato al giorno nero della stessa compagnia“. Avete contestato 22 violazioni, quali in particolare? “L`istruttoria non è ancora terminata. Per ora c`è un diritto all`informazione che in questo caso non è stato ottemperato. Deve sempre essere presente una persona a cui rivolgersi, deve essere fornito un prestampato con le norme regolamentari, che devono essere disponibili anche in braille per le persone non vedenti. Spesso di questa documentazione non c`è traccia nemmeno nelle altre compagnie“. E poi? “E` mancata la dovuta assistenza, a cura del caposcalo che deve fornire costanti aggiornamenti sulla situazione, quindi, mano a mano che il ritardo cresce, la compagnia deve impegnarsi per riproteggere i clienti, trovando posto su un altro aereo e nel contempo deve fornire alloggio in un albergo“. Si prepara a un`escalation di multe estive? “Mi auguro di no. Anche se, lo scorso 17 luglio, nel corso dell`incontro con il ministro dei Trasporti Bianchi e i rappresentanti del settore aereo, tutti gli amministratori delegati delle compagnie e degli aeroporti avevano assicurato tranquillità“. Invece… “Oggi non mi fido più, o meglio, sono più timoroso. Conto sul senso di responsabilità di tutti e sulla convenienza: il danno d`immagine, ripeto, è la vera sanzione per chi non rispetta i diritti dei viaggiatori“.
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