14 Novembre 2018

La monnezza dove la metto? Scade domani l’ ultima ordinanza

gli impianti regionali sono al palo e il trasporto fuori regione costa molto
Cartoline da Lamezia Terme di MASSIMO CLAUSI COSENZA – Scadrà domani l’ undicesima ordinanza contingibile e urgente emanata dal presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, sui rifiuti. Ordinanza resa necessaria per superare le tante criticità del settore che in dieci anni di commissariamento e circa quattro di gestione ordinaria non è riuscita a creare una infrastrutturazione adeguata per smaltire non solo il tal quale ma anche gli scarti da lavorazione della differenziata che pure esistono. Anzi. Più aumenta la raccolta differenziata (e su questo la Regione sta facendo un egregio lavoro con percentuali stimata dai tecnici dell’ ente attorno al 45%), più cresce la quantità di scarti da trattare. Il problema è che la Calabria non ha impianti. Quelli previsti nel piano regionale dei rifiuti, approvato nel dicembre 2016, ancora sono in via di realizzazione. La maggior parte di questi impianti dovrebbero essere pronta entro il 2020, mentre per alcuni alcuni l’ iter burocratico è in itinere e non è possibile fare una previsione. In questa situazione i rifiuti rischiano di rimanere per strada perchè le discariche attive non ce la fanno ad assorbire la quantità di rifiuti prodotti dai calabresi. Proprio questa situazione ha portato la Regione a stipulare convenzioni per trasportare i rifiuti fuori regione. E’ stato siglato un accordo con la Regione Campania, un altro con la Regione Toscana. I nostri rifiuti sono stati portati in questi anni nei comuni di Massafra (Taranto), Grosseto, Arezzo e l’ Aquila. Da un lato tutto questo ha evitato che in Calabria scoppiasse l’ ennesima emergenza, ma dall’ altro lato è evidente che questo “turismo” dei rifiuti costa ai calabresi un bel po’ di quattrini e quindi i benefici sulla tariffa creati dalla differenziata rischiano di essere annullati. Come denuncia appunto il Codacons. Ma da domani cosa succederà? Ci sarà un’ altra ordinanza contingibile e urgente? Per come è messa la situazione la risposta più naturale sarebbe un secco sì, ma non è scontato. Non più tardi di una settimana fa il mo vimento 5 Stelle, per il tramite del deputato Giuseppe d’ Ippolito, ha interrogato in commissione Ambiente il sottosegretario Salvatore Miccillo. Questi dopo aver brevemente ripercorso i tentativi del Ministero di limitare al massimo il ricorso alle ordinanze d’ ur genza (che di fatto bypassano le norme in materia), ha aggiunto che la Calabria è stata già redarguita dal Ministero proprio per il continuo ricorso a questo strumento eccezionale, «posto che non risulta da nessun atto- ha detto il Sottosegretario -che ci sia stata la dichiarazione dello stato d’ emergenza». Insomma una nuova ordinanza potrebbe subire la censura del ministro Sergio Costa. Fra l’ altro i tecnici del settore rifiuti del Dipartimento Ambiente e territorio della Regione dicono che dal 2016 in avanti, anno in cui sono stati smaltiti fuori regione solo circa 2500 tonnellate (ovvero il 3 per mille della produzione complessiva di rifiuti solidi urbani) non è stato più necessario conferire extraregione alcun tipo di rifiuto. Però proprio nel 2018, l’ undici settembre in particolare, con decreto dirigenziale n° 9747 è stata bandita una gara per l’ affida mento dei servizi di trasporto e smaltimento rifiuti in impianti extraregionali per 12 mesi complessivi, ripetibili per altri 12 mesi, ricadenti in due annualità (2018/2019) per una spesa complessiva di 5,5 milioni così suddivisi: 1.773.200,00 per il trasporto e 2.802.800,00 per il servizio di trattamento. Ancora. L’ 11 agosto del 2016 la giunta ha deliberato uno schema di accordo con la Campania per ilconferimento di rifiuti in impianti situati in quella regione. Invece era il 6 giugno 2016 quando il dirigente con la deliberazione n° 6412 ha bandito una gara d’ appalto per l’ affidamento del servizio di trasporto, conferimento, avvio a trattamento del recupero dei rifiuti organici da raccolta differenziata presso impianti autorizzati extraregionali. E’ la gara a cui fa riferimento Sergio Abramo e che è andata deserta. Allora adesso cosa succederà? La gara verrà riproposta nsenza emettere una nuova ordinanza? Una soluzione va trovata e anche con urgenza.

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