24 Luglio 2019

La ministra Grillo: “L’ Ordine dei medici prenda subito provvedimenti adeguati”

Le reazione più dura è stata quella dell’ associazione dei consumatori Codacons, che senza giri di parole ha chiesto la radiazione di Giuseppe Cannata dall’ Albo dei Medici. Sulle frasi omofobe si sono scagliati in tanti, sia a livello locale sia nazionale; persino la ministra della Salute, Giulia Grillo, è intervenuta con un tweet sottolineando che «Cannata, con le sue parole indegne, infanga istituzioni e società. Auspico che l’ Ordine dei medici prenda subito provvedimenti adeguati: chi porta un camice dev’ essere il primo a dare il buon esempio». Su Twitter l’ hashtag #Cannata è stato uno degli argomenti più dibattuti. «Chiediamo alla magistratura e alle autorità sanitarie locali – proseguono dalla Codacons – di predisporre approfondite indagini a tutto campo sulle cure prestate dal medico ai propri pazienti, specie se dichiaratamente gay». Alle parole di condanna della Cgil Vercelli Valsesia («la città e il suo Consiglio comunale non meritano di essere rappresentati da simili personaggi», avevano detto ieri), si aggiungono quelle del segretario Cisl Piemonte Orientale, Roberto Bompan: «Le parole di Cannata, oltre a ledere libertà individuali e la dignità delle persone, sono offensive e discriminatorie e fomentano l’ odio». Contro il vice presidente si scaglia anche il deputato Pd Ivan Scalfarotto: «Le dimissioni sono indispensabili. A parte le possibili conseguenze penali, non è politicamente accettabile che un amministratore locale esprima parole di odio e violenza di questa gravità senza conseguenze». Interviene sul tema anche Roberto Rosso, assessore regionale ai Diritti Civili: «Ho chiesto personalmente a Cannata per quale ingiustificabile motivo avesse scritto quelle parole – dice – e lui ha chiesto scusa per questa mancanza molto molto grave». Netta presa di posizione anche dai deputati e senatori piemontesi del Movimento 5 Stelle: «Un messaggio terribile che non si cancella con le scuse. Non è in alcun modo tollerabile che un rappresentante dei cittadini inciti all’ omicidio». r. mag. – c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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