19 Ottobre 2005

La minaccia è mondiale serve un piano comune

“La minaccia è mondiale serve un piano comune“ I ministri degli Esteri dell`Ue invitano all`azione, ma scongiurano il panico. Moria di polli in Russia, sospetti in Macedonia. Storace vieta i richiami vivi nella caccia L` influenza aviaria costituisce “una minaccia mondiale, che richiede un`azione coordinata a livello internazionale“, ma la sua presenza in Europa non aumenta i rischi di una pandemia. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato dai ministri degli Esteri dell`Unione europea, riuniti ieri a Lussemburgo per un Consiglio straordinario su come affrontare l`emergenza del virus dei polli e il rischio che possa trasmettersi all`uomo. Non sottovalutare e prepararsi al peggio, ma anche rassicurare per prevenire il panico è il binario seguito dalla presidenza britannica dell`Ue nel primo appuntamento europeo tra ministri dopo la scoperta in Turchia e Romania del virus H5N1 e l`arrivo dell`influenza aviaria all`interno dei confini della Ue, con il caso di H5 rilevato in Grecia. Di ben altro tenore le notizie che arrivano dagli Usa. La previsione del dottor Michael Osterholm, un`autorità in materia di lotta ai virus, fa tremare: una pandemia è solo questione di tempo, spiega. Negli Stati Uniti può provocare 1,9 milioni di vittime e, in ogni caso, siamo di fronte a un evento inevitabile “che riscriverà la storia americana“. Osterholm ha tracciato lo scenario dei preparativi americani insieme a un gruppo di altri esperti riuniti a Washington per discutere di rischi per la salute. Per quanto riguarda l`Europa, in Grecia continua a diffondersi inarrestabile tra la gente la paura del virus dei polli dopo la scoperta del tacchino morto su un`isoletta vicino a Chio. In Romania nuovi casi sono stati identificati alla frontiera Sud-orientale con l`Ucraina. Le autorità sanitarie della Macedonia hanno inviato in Gran Bretagna campioni prelevati dalla carcassa di un pollo che si sospetta possa essere morto a causa della febbre aviaria. In Russia è allarme rosso in seguito a una moria di polli e di anatre a 300 chilometri da Mosca. In questo panorama poco rassicurante continua la corsa agli antivirali. L`Albania ne ha ordinato 100 mila dosi. Le autorità spagnole hanno annunciato che acquisteranno da 6 a 10 milioni di dosi di Tamiflu. A Chiasso gli italiano fanno la fila nelle farmacie per comperare l`antivirale della Roche. In Italia il ministro della Salute, Francesco Storace, ha firmato ieri sera un`ordinanza che vieta l`uso dei richiami vivi nella caccia. La decisione è stata confermata al termine della riunione del ministro con i rappresentanti delle Regioni sulle misure contro il virus dei polli. Nel pomeriggio al ministero si era tenuto un incontro con i rappresentanti delle associazioni venatorie, degli ambientalisti, del Corpo forestale e dei tecnici della direzione veterinaria del ministero. Storace ha detto che negli ultimi due giorni i Nas hanno effettuato centinaia di controlli per garantire la sicurezza degli alimenti che arrivano sulle tavole degli italiani dopo l`allarme sul virus dell`influenza aviaria. Intanto, il Codacons chiede l`introduzione di misure urgenti per allontanare i piccioni dalle città italiane, a cominciare da Piazza San Marco a Venezia o Piazza del Duomo a Milano.

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