28 Settembre 2015

La Metro A cade a pezzi e si ferma: lunedì mattina da dimenticare per i romani

La Metro A cade a pezzi e si ferma: lunedì mattina da dimenticare per i romani
Da
controsoffitto della galleria un pannello si stacca e viene urtato da
un treno. La linea si ferma ed è caos. I bus sostitutivi insufficienti e
presi d’ assalto. Cronaca di una mattinata da dimenticare. L’ assessore
Esposito in un tweet annuncia che la metro riaprirà alle 15

Un inconveniente tecnico che diventa metafora di un servizio sempre più in difficoltà. Un blocco, di lunedì mattina, capace di mandare in tilt un’ intera città. Sono le 8.20 quando dal controsoffitto di una galleria della stazione Spagna si stacca un controsoffitto. Un pezzo della volta che pende e che impatta con il treno arrivo. “Con una batteria”, fanno sapere i vigili del fuoco, nel frattempo allertati e intervenuti prontamente a Piazza di Spagna, nella stazione della metro A. Un evento in sè banale ma che blocca il treno e manda in tilt l’ intera linea A. I treni, carichi di passeggeri, vengono fermati. Cinque, dieci minuti, raccontano i testimoni a RomaToday, senza avere informazioni. Quindi l’ annuncio: “Linea ferma tra Manzoni e Ottaviano per un incoveniente tecnico”. I treni, stracolmi come ogni mattina, si svuotano, riversando sulle banchine migliaia di pendolari. E’ il caos. SAN GIOVANNI – Alberto, sul treno fermo a San Giovanni, racconta: “Siamo emersi alle 8.40, in mezzo ad una calca mostruosa. La gente non sapeva dove andare. Si aspettavano bus che non arrivavano e che quando sono arrivati erano strapieni. Io ho preferito proseguire a piedi”. Stessa sorte per un’ altra cittadina che da Termini ha scelto le proprie gambe come mezzo di locomozione per raggiungere Barberini. “Ovviamente”, ci spiega, “sono arrivata in ritardo”. E BUS SOSTITUTIVI – E non è andata meglio anche quando, verso le 9.30, 9.40, il servizio di bus sostitutivi è entrato pienamente in servizio. “Un numero assolutamente insufficiente rispetto alla quantità di gente in strada”, racconta un pendolare. “Sono stati letteralmente presi d’ assalto, ma in pochi a Termini riuscivano a salire”. I bus infatti già a San Giovanni erano stracarichi. “In passato”, racconta un’ autista a RomaToday, “i bus partivano in maniera spaiata tra le stazioni. Quando accadeva un evento del genere si creavano dei mini capolinea sul percorso e si riusciva, tra le mille difficoltà a fronteggiare il caos”. Assalto ai bus sostitutivi L’ ASSESSORE ESPOSITO – “Sono a Termini in incognito -ha affermato Esposito a RadioCusanoCampus. Purtroppo è una giornata storta, perché c’ è stato un grosso problema sulla Metro A. Spero non mi riconoscano, altrimenti la gente giustamente me mena. Peccato che, mentre discutiamo di inutili fantasy pettegolezzi intorno ad Atac, stamattina c’ è la Metro A bloccata. Lo vado dicendo da settimane che abbiamo un problema molto serio di manutenzione sulla rete, però preferiscono occuparsi se Micheli ha dato le dimissioni, se Augello pubblica una lettera… Purtroppo a Roma non c’ è voglia di occuparsi di problemi veri. Purtroppo in questo momento per i trasporti dobbiamo affidarci alla fortuna”. Lo stesso Esposito in un tweet annuncia che la metro riaprirà alle 15. IL CODACONS – Dura la presa di posizione del Codacons : “Oramai il servizio di trasporto metropolitano cade letteralmente a pezzi, e l’ episodio di oggi ne è la prova evidente – commenta il Presidente Carlo Rienzi – L’ incidente avvenuto presso la stazione Spagna deve portare ad accendere un faro sulla manutenzione cui sono sottoposte le varie fermate delle due linee metropolitane della capitale, attraverso una mirata indagine da parte della magistratura”.
 

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