fbpx
28 Settembre 2019

La maxi-bolletta del gas? Ritirata

eni: «un errore». l’ impiegato 60enne non dovrà pagare i 21mila euro
PRIMA una bolletta del gas da 21mila euro, poi una seconda, da oltre 20.800 euro. Il call center, per più volte, lo rassicura, ma il signor Giorgio Ghelardini è preoccupato. Tutto quel gas non lo ha consumato e quei soldi da pagare sono troppi. Così passa le notti insonni e dopo qualche tempo si rivolge a Codacons. L’ associazione dei consumatori, dopo aver inviato un reclamo scritto e una richiesta, urgente, di verifica alla società, invia una segnalazione anche a La Nazione. Risultato: grazie al nostro giornale il caso è stato risolto e d’ ora in poi il 60enne impiegato fiorentino potrà dormire sonni tranqulli. Ad Eni non dovrà versare i 20mila euro della bolletta, che effettivamente sono stati imputati alla sua utenza per errore. Lo ammette la stessa azienda. «Eni gas e luce precisa che dagli approfondimenti svolti è emerso che la fattura di 21mila euro è stata emessa a seguito dell’ invio da parte della locale società di distribuzione dell’ informazione di un cambio contatore riferito alla fornitura del cliente, che in realtà lo stesso distributore ha comunicato essere errata in quanto il cambio contatore era avvenuto sulla fornitura di altro soggetto». «Eni gas e luce – prosegue la nota che ci è stata inviata – conferma pertanto che la fattura non è da pagare e che sta procedendo alla corretta fatturazione dei consumi». Un sospiro di sollievo per il signor Ghelardini, che, nononostante le rassicurazioni verbali ricevute dal call center, si aspettava da un momento all’ altro che gli sospendessero il servizio, anche se non era stato lui a consumare 20mila euro di gas. E da Eni gas e luce arrivano anche le scuse al malcapitato utente. «La società – sottolinea – si scusa con il cliente per il disagio subito e assicura che si è già attivata per la risoluzione della problematica». «Siamo soddisfatti e ringraziamo La Nazione per l’ aiuto – commenta la presidente di Codacons Toscana, Silvia Bartolini – anche se purtroppo il caso del signor Ghelardini non è isolato. Nell’ ultimo mese ci sono capitate una quindicina di situazioni simili: bollette ‘pazze’, con consumi anomali tra i 5mila e i 12mila euro». «Non mancano nemmeno – fa presente la presidente di Codacons Toscana – casi in cui i cittadini si ritrovano con un nuovo gestore senza mai averlo cambiato, in quanto c’ è chi appone firme false a contratti che i clienti non hanno mai stipulato». Nel caso delle bollette con importi anomali, il consiglio della presidente del Codacons «è di non perdere tempo a chiamare i call center, ma inviare subito un reclamo via raccomandata con ricevuta di ritorno o di rivolgersi a una delle associazioni dei consumatori». Monica Pieraccini.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox