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13 Febbraio 2019

La marcia dei pastori A Roma per negoziare «Soluzione in 48 ore»

la protesta per il prezzo del latte, il viminale promette sussidi resta alta la tensione: blocchi in sardegna e anche in toscana
Già un milione di litri di latte ovino è stato sprecato. È la stima fatta dalla Coldiretti sugli sversamenti in strada. La protesta va avanti da giorni. E ieri è arrivata a Roma. Un sit-in, organizzato proprio dall’ associazione degli agricoltori, a sostegno di olivicoltori (in ginocchio per gelate e Xylella) e dei pastori, si è svolto in piazza Montecitorio, davanti alla Camera. E una delegazione di manifestanti, guidata dal presidente, Ettore Prandini, ha incontrato al Viminale il ministro dell’ Interno, Matteo Salvini. «Cerco una soluzione entro 48 ore per restituire dignità e lavoro ai sardi», ha promesso il vicepremier che ha convocato un nuovo tavolo per domani al quale parteciperanno associazioni di categoria e produttori. Tra gli altri impegni, spiegano fonti del Viminale, ci sono gli interventi di sostegno per le perdite economiche (legate alla mancata produzione e ai bassi prezzi) e la sospensione delle attività del consorzio di tutela del pecorino romano Dop, finalizzata all’ approvazione del nuovo piano di produzione. Un pacchetto di iniziative che servirà anche a rasserenare il clima sull’ isola. Intanto in Sardegna è proseguito lo sversamento di centinaia di litri di latte, con tutte le polemiche sollevate dal Codacons («Non buttatelo, donatelo»). Ieri è intervenuto anche l’ arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio: «La protesta può essere ugualmente forte anche se il latte viene regalato a chi ha bisogno». E i blocchi ieri sono proseguiti a Marrubiu, nell’ Oristanese, sulla statale 131 (direzione centrale Nuoro) in Gallura e a Guamaggiore sulla provinciale 35 nel Campidano. Cortei con migliaia di partecipanti a Nuoro, dove i commercianti hanno abbassato le saracinesche in segno di vicinanza ai pastori. Oggi un’ altra serrata in Ogliastra. Anche in Toscana corre la protesta: a Grosseto oltre 600 pastori, provenienti da tutta Italia, hanno versato latte. Scena simile nelle Marche, in provincia di Fermo. le ragioni Tanto per avere un’ idea dei numeri, in Sardegna si producono 300 milioni di litri latte ovino l’ anno: 165 sono destinati al pecorino romano e 135 a fiore sardo e pecorino sardo. Ma perché i pastori protestano? La questione è esplosa con il prezzo del latte sceso a 56 centesimi per litro, considerato sotto i costi sostenuti dagli allevatori: solo da luglio scorso la diminuzione è stata del 23%. I pastori denunciano di essere stritolati dal crollo del prezzo del pecorino romano. Il costo del formaggio Dop è infatti passato da 7,5 euro al chilo a 5,4 a causa sovrapproduzione: nel 2018 ne sono stati prodotti 340 mila quintali, ma il mercato riesce ad assorbirne solo 280 mila. Il duello è anche con gli industriali riuniti nel consorzio di tutela del pecorino romano: sono loro, infatti, a decidere quanto formaggio produrre.
alessandro conti

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