24 Marzo 2003

LA MARATONA sconvolge il traffico della città.




Non poteva accadere diversamente per l?evento sportivo che ieri ha blindato gran parte del cuore della città dalle 8 alle 16 e 30 circa. Via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, piazza del Popolo, Trinità dei Monti, S. Pietro, Sinagoga, Moschea, Olimpico, Teatro Marcello, Arco di Costantino sono state solo alcune delle tappe percorse dagli 8.228 maratoneti nei 42 chilometri del tracciato, mentre gli oltre 40 mila dilettanti alle prese con la Stracittadina da 5 chilometri si sono concentrati solo su un percorso che è partito dai Fori Imperiali, terminando in via degli Annibaldi. La manifestazione ha naturalmente bloccato all?interno del perimetro del percorso tutti i romani che vi si trovavano, e questo per oltre 8 ore. L?Atac ha dovuto deviare 62 linee, chiudere 13 capolinea e fermare 45 linee ai margini della maratona. Curioso poi che i bus non in servizio siano stati «riciclati» per fare da deposito per le borse dei partecipanti o addirittura da spogliatoio per i corridori una volta giunti al traguardo. I Fori Imperiali sono poi rimasti chiusi al traffico fino alle 20 e così sono rimasti anche all?alba di oggi (dalle 5 e 30 alle 8): 9 le linee di autobus deviate. Alle fermate molte persone sono rimaste ad attendere per molto tempo, ore in alcuni casi, i bus che effettuavano un percorso deviato e il Codacons ha addirittura segnalato l?accaduto annunciando una denuncia alla magistratura. Chi ha dovuto comunque prendere l?auto, magari per motivi di lavoro, si è ritrovato intrappolato in una serie di imbottigliamenti. A S. Paolo, per un tratto di strada, i maratoneti ritardatari si sono ritrovati a correre accanto a centinaia di auto in coda a motore acceso. La corsa è stata naturalmente segnata dal sentimento pacifista di molti protagonisti, dai podisti agli stessi sponsor. La maratona si è aperta con uno striscione che recitava «No alla guerra, Roma per la pace» e il sindaco non ha voluto dare il via con il tradizionale colpo di pistola, ma sventolando una bandiera arcobaleno: «Basta guardare le finestre dei romani che espongono con orgoglio le bandiere arcobaleno. La maratona ne è in qualche modo un simbolo con l?arcobaleno di razze rappresentate dagli atleti», ha dichiarato il primo cittadino.
Alcuni momenti di tensione per un drappo nero, simbolo di lutto, appeso sulle mura del Colosseo, mentre era in corso la maratona di Roma, da un gruppo di attivisti della rete Lilliput, di Greenpeace e dai senatori dei Verdi, Francesco Martone e Loredana De Petris. L?Acea invece, che della maratona era lo sponsor principale, ha addirittura coniato uno slogan apposta per la corsa: «L?acqua è come la pace: un valore universale».
E ieri infine è stata la XI edizione della Giornata Fai di Primavera, che ha fatto registrare a Roma la presenza di 21.800 visitatori nei cinque beni aperti per l`occasione. Il monumento dove si è verificato il maggiore afflusso di persone è stato Palazzo Bonaparte, con settemila persone.

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