La manovra “sale” Consumatori protestano
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
ROMA-Algiro diboadelprimopassaggio parlamentare, in Senato, l’ entità della manovra sale: per il 2013, anno in cui il governo si è impegnato a raggiungere il pareggio dibilancio, l’ impatto delle misure sul deficit, saràdi54,2miliardidieuro.Ilsolomaxi-emendamento depositato ieri vale oltre 4 miliardi e quasi tutto questo nuovo importo arriva dal ritocco dell’ ultima aliquota Iva, che sale dal20 al21 %. I dettagli sulla nuova consistenza della manovra, una delle più pesanti della storia del Paese, sono arrivati oggi con il maxi-emendamento depositato nell’ Aula del Senato, corredato dalla Relazione Tecnica. Le norme contengono le ultime decisioni su Iva, contributo di solidarietà, pensioni ma anche le modifiche che erano state già votate dalla Commissione Bilancio del Senato. Per quanto riguardal’ imposta suiconsumi, ilrialzo di un punto percentuale ci sarà praticamente da subito, ovvero dagli acquisti che verranno effettuati a partire dalla pubblicazione della conversione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale. Che dovrebbe avvenire, verosimilmente, la prossima settimana al più tardi. Nel 2011 il rincaro dell’ Iva porterà700milionidieuro.La Cgia di Mestre ha già calcolato l’ aggravioperfamiglia, legato all’ aumento dell’ Iva: varia da reddito a tipo di nucleo e – secondo gli artigiani di Mestre – può arrivare al massimo fino a 123 euro. Per un reddito di 15.000 euro si va daun aggravio annuo di 37,54 euro senza familiari a carico ad uno di 60,64 conconiuge e 2 figli; per i redditi di 30.000 euro le cifre passano da 58, 2 7 a 77, 84 euro. L’ ultima fascia di reddito considerata ovvero i redditi di 55.000 euro è chiaramente quella con gli aumenti più consistenti con un minimo di 99,75 per coloro che non hanno familiari a carico ad un massimo di 123,21 per chi ha coniugee2figli. Sulcontributodisolidarietà, al 3% per i redditi oltre i 300.000 euro, emerge laretroattività (vale dalprimo gennaio 2011). Varrà fino al 2013 ma potrà essere prorogato fino al raggiungimento del pareggio di bilancio. Pareggio che però è al momentoprevistoproprioperil2013. Sulle pensioni delle donne, invece, la rimodulazione delpercorsoche dal 2014 (nonpiù dal 2016) porterà gradualmente all’ innalza mento a 65 anni dell’ età pensionabile anche nel settore privato porterà al raggiungimentodell’ obiettivonel2026.Lamisuradarà risparmi per le casse dello Stato di 90milioninel2105, che saliranno progressivamente a 720nel2021. I CONSUMATORI ATTACCANO – Consumatori all’ attac co sull’ aumento dell’ Iva, dal 20 al21%, previsto suunalungalista di prodotti nell’ ultima versione della manovra: si va dall’ abbigliamento, le calzature, idetersivi, igiocattoli, aitelevisori, le auto e moto, ma anche ilcaffè, ilvino, lacioccolata. Enon solo:l’ imposta sarà rivista all’ insù sui pacchetti vacanza, e una serie di servizi. Un Esempio? Taglio e piega dal parrucchiere. Insomma, ce n’ è abbastanza perchè le associazioni dei consumatoriparlino diveraepropria’ stangatà a danno degli italiani. Che il Codacons quantifica in 290 euro l’ anno, che salirebbero fino a 385 europer unafamiglia di4 persone, mentre nel mirino della Federconsumatori c’ è, in particolare, il rincaro della benzina. Un esborso aggiuntivo di 32 euro l’ anno, che sommati agli aumenti registrati da agosto 2010 (440 euro tra costi diretti e indiretti sui carburanti), portano a superare i 470 euro. Il timore ora è che ci possa essere un’ impennata dei prezzi dei beni di largoconsumo. «Naturalmente-osservaCarlo Rienzi, presidente Codacons -l’ aumento di 290 euro è una mediaper una famiglia di tre persone, il costo sarà maggiore se è più numerosa»
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