La magistratura bolzanina vuole accertare se vi siano state responsabilità
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- Trentino extra
Caos in A22, interviene la Procura
TRENTO Il tema? I lupi ed infatti l’ ex assessore con delega sull’ argomento Michele Dallapiccola (Patt) ad un certo punto ha ringhiato nei confronti del presidente Fugatti: «Adesso ha smesso di prendermi per il c..o, non ride più, come quando era all’ opposizione» lo ha apostrofato perdendo le staffe. Dallapiccola aveva chiesto se la giunta fosse intenzionata ad assumere personale per difendere i pascoli dai carnivori e Fugatti ha replicato che non risulta siano stati avviati dall’ amministrazione precedente concreti studi di fattibilità nella direzione indicata dall’ interrogante. Un’ idea peraltro meritevole, ha aggiunto, che andrebbe approfondita. BOLZANOIndagati, per ora, non ce ne sono. Ma la procura di Bolzano vuole capire cosa sia successo nei giorni scorsi in A22, durante la nevicata, e avviato degli accertamenti. La magistratura requirente sta lavorando, insomma, per capire se ci sono – ed eventualmente di chi sono – delle responsabilità nei disagi subiti da centinaia di automobilisti e camionisti. A quanto trapela da Palazzo di Giustizia, la procura del capoluogo altoatesino non ha ancora preso visione dell’ esposto del Codacons, che chiede indennizzi per gli automobilisti e anche di indagare i conducenti dei tir entrati in autostrada senza catene e gomme da neve «non solo per interruzione di pubblico servizio e concorso in blocco stradale, ma anche per il grave reato di sequestro di persona, considerato che come conseguenza del loro comportamento scorretto migliaia di cittadini sono rimasti ore e ore bloccati in autostrada». Ieri, intanto, il presidente Arno Kompatscher, al termine della seduta di giunta, ha parlato di quanto accaduto nel weekend. «Il blocco totale del fine-settimana lungo la A22 – ha detto – ha confermato con estrema chiarezza che l’ infrastruttura autostradale ha ormai da tempo raggiunto e superato il limite delle proprie capacità». Kompatscher ha anche sottolineao come «rimpallarsi le responsabilità non porta a risultati concreti. Già questo venerdì ci siederemo attorno ad un tavolo, assieme a Trentino e Tirolo, per capire quali sono i margini di manovra per migliorare la gestione di questo tipo di situazioni, anche se la strada da seguire è sostanzialmente una: potenziare la ferrovia. Solo in questo modo, ovvero incentivando il passaggio dei mezzi da gomma a rotaia, potremmo evitare la grande mole del traffico deviato, sgravando così la A22. Per raggiungere questo risultato, però, occorrono non solo infrastrutture, ma anche misure adeguate, e la prevista gestione pubblica dell’ autostrada del Brennero fornisce le migliori garanzie possibili».Sui disagi interviene anche la Cna-Fita del Trentino Alto Adige. «Va fatta chiarezza sulle capacità delle società autostradali di gestire le emergenze. Troppo facile accusare gli autotrasportatori di non osservare norme e divieti – afferma Piero Cavallaro – come accaduto in questi giorni».
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