La luce accende nuovi aumenti
ROMA LA LUCE si aggiunge agli aumenti che scatteranno dal primo gennaio: le tariffe elettriche aumenteranno dello 0,7%, mentre quelle del gas rimarranno invariate. Lo ha stabilito l’ Autorità per l’ energia. L’ aggravio per una famiglia media partirà da 4 euro su base annua. L’ incremento è determinato dall’ introduzione, da gennaio, di un nuovo onere generale di sistema, la componente ?Ae’, che servirà a finanziare le agevolazioni alle imprese manifatturiere con elevati consumi di energia elettrica. In sostanza, le industrie energivore, cioè che consumano di più, avranno 600 milioni di euro che copriranno le famiglie e anche le piccole e medie imprese in termini di agevolazioni tagliate. L’ AUTORITÀ per l’ energia ha anche approvato il metodo tariffario idrico «che introduce alcune novità significative per il calcolo delle bollette dell’ acqua nel biennio 2014-2015». Le principali innovazioni, si legge in una nota, sono l’ introduzione dei costi ambientali e di meccanismi tariffari anti-spreco (più si consumerà e più aumenterà la tariffa) e, soprattutto, il rilancio degli investimenti stimati in oltre 5 miliardi di euro l’ anno per interventi urgenti nella depurazione, nella riduzione delle perdite di rete e nello sviluppo dei sistemi fognari. Da gennaio, sarà poi avviata un’ indagine conoscitiva per le agevolazioni tariffarie rivolte ai consumatori in condizioni di disagio. Sono previsti quattro schemi tariffari fra i quali ciascun ente potrà scegliere. MA I CONSUMATORI denunciano con il Codacons i rincari a pioggia che colpiranno tutti i settori, dai servizi postali (anche se Poste Italiane ieri ha smentito con una nota), ai trasporti locali, dai rifiuti a birra e liquori, fino alla pausa caffè ai distributori automatici: «I nuovi aumenti eleggeranno i cittadini italiani a più tartassati d’ Europa». Secondo i primi calcoli di Federconsumatori-Adusbef, il costo dei rincari si può quantificare in 1.394 euro a famiglia: «L’ ennesima stangata di prezzi e tariffe si abbatterà sulle famiglie, malgrado la perdurante e forte contrazione dei consumi. Le motivazioni di tali aumenti non sono solo legate alle solite volontà speculative, ma anche a nodi irrisolti della nostra struttura economica».
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