7 Gennaio 2003

La Lotteria Italia incorona Lombardia e Liguria

La Lotteria Italia incorona Lombardia e Liguria

I cinque milioni vanno a Rho. Due vincitori a Genova, uno a Loano

Per Stefania Orlando, la bionda «inviata» nella sede dei Monopoli di Stato, è stato «uno scherzetto». Per il direttore dell´ente Giorgio Tino «un piccolo equivoco». Certo è che il sorteggio della Lotteria Italia, ieri sera, è cominciato con una buona dose di confusione. «Questo è il premio da 5 milioni», ha detto la Orlando dopo la prima estrazione. «Non è vero, gli abbinamenti li facciamo dopo», è intervenuto Tino. Peccato che avesse ragione la conduttrice. Un piccolo incidente (tanto che persino il severissimo Codacons ha definito «regolare» l´estrazione) per un sorteggio più ampio del previsto: sono stati dieci, infatti, e non sei, i premi di prima categoria abbinati ai biglietti vincenti. Il primo, da 5 milioni di euro, è finito a Rho con il biglietto M313033. Questi i tagliandi e le città toccate dalla fortuna: Serra Riccò, Genova (O810226, due milioni). Dolo, Venezia (M744416, un milione); Genova (S674098, 800 mila euro); Loano, Savona (A956310, 700mila); Messina (G221133, 600 mila); Novara (D655346, 500 mila); Santa Teresa di Riva, Messina (G169919, 400 mila), Roma (T977451 e R639801, rispettivamente 300 e 200 mila euro). Il sorteggio dei premi di seconda categoria, da 100 e 50 mila euro, sarà effettuato oggi con un montepremi arricchito dai 4 milioni e 175 mila euro del gioco telefonico di «Uno di Noi», il programma abbinato alla Lotteria che si è concluso ieri senza vincitori. Confusione del sorteggio a parte, Gianni Morandi ha dato l´addio al suo pubblico con una puntata curata nei minimi particolari. Il momento forte è stato l´omaggio personale del cantante all´amico Giorgio Gaber, con l´interpretazione commovente e commossa di «Non arrossire», il brano che il ragazzino Morandi aveva scelto per il primo provino della carriera. Dopo una spruzzata di amarcord felliniano (lo show si svolgeva nello stesso studio dove il regista ha girato molti dei suoi film) non sono mancati i grandi ospiti, soprattutto il sanguigno Claudio Amendola, la brunetta Roberta Lanfranchi e la biondona Matilde Brandi, pronti a prendere il testimone e a lanciare il nuovo varietà del sabato di Raiuno, «Amore mio… diciamo così», sei puntate dal 18 gennaio per raccontare le grandi passioni del secolo. Sempre nel segno della continuità, il balletto-spettacolo della Cuccarini (un po´ sottoutilizzata in uno show di stampo marcatamente «monarchico») ha reso un omaggio alle sigle del sabato sera Rai, che hanno segnato i ricordi di generazioni di italiani. Ora è tempo di bilanci. Il programma, in termini di audience, è andato bene, non benissimo. La sfida con Canale 5 e Maria De Filippi si è risolta sostanzialmente in parità, com´è d´altronde consuetudine negli ultimi anni. Ma lo staff di Raiuno era talmente ricco, con un conduttore-cantante profondamente amato dalla gente e due soubrette di primissima qualità, che forse tutti si aspettavano qualcosa di più. Niente da dire sulla qualità del programma, che offriva momenti riusciti e non ha mai avuto cadute di stile, anche se a lungo si è discusso della scelta provocatoria di Morandi di apparire in mutande anti-Auditel. Quello che Raiuno ha pagato è stato il ritmo molle, la lunghezza spropositata del programma, massacrato di telepromozioni, collegamenti, giochini, premiazioni, spesso in onda fin oltre la mezzanotte (anche ieri sera si è sfiorata l´una): in queste condizioni tenere alta la tensione diventa un´impresa davvero titanica.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this