«La “lotta” è per la libera scelta
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
di ANDREA TRAPASSO CATANZARO – «I No Vax non esistono». Un’ affermazione lapidaria quella con la quale Francesca Puteri, presidente dell’ associazione lametina “Natu ralmente mamme”, vuole mettere in chiaro la reale natura del “Comitato per la libertà di scelta Calabria”, una rete che coinvolge in tutta la regione centinaia di genitori, nonni e cittadini preoccupati per le modalità con cui il Governo italiano sta legiferando in materia di vaccini, con quel decreto Lorenzin – mercoledì in Senato la discussione sugli emendamenti – che se dovesse diventare legge renderebbe obbligatori 12 vaccini (per i bambini fin da subito e per gli adulti a partire dal 2019 ), pena gravi sanzioni economiche con tanto di segnalazione dei trasgressori al Tribunale dei Minori. L’ associazione presieduta da Francesca Puteri è in questo momento parte integrante del Comitato che, in Calabria, da diverso tempo, sta manifestando, con diverse iniziative, la propria contrarietà al decreto. Qualche giorno fa in centinaia si sono trovati sul lungomare di Catanzaro per rivendicare il diritto “alla libera scelta”. E molti di loro sono partiti alla volta di Pesaro dove si è tenuta la manifestazione nazionale sull’ argomento. «L’ importante èche non si utilizzi la definizione di “No vax”, perché noi non siamo contro i vaccini» spiega la Puteri, che ai nostri taccuini cerca di illustrare meglio le ragioni del Comi tato calabrese. «Questa contrapposizione “No vax – Pro vax” – spiega – è funzionale a chi non vuole far sapere le ragioni della protesta. Noi non siamo contrari ai vaccini. Siamo genitori preoccupati da questa legge che vuole fare del nostro paese la sede sperimentale di un piano vaccinale inedito in Europa e nel mondo. L’ Italia sperimenterà sui nostri figli non solo l’ impatto quantitativo (12 vaccini a partire da 61 giorni di vita e con relativi richiami ) ma anche qualitativo. L’ he xyon (esavalente) e il bexsero, ad esempio, sono vaccini a monitoraggio addizionale, cioè ancora in fase di sperimentazione. E tutto ciò in assenza di una farmacovigilanza che funzioni». Niente contrarietà ai vaccini per partito preso, molti di loro hanno già vaccinato i propri figli e altri vorrebbero farlo ma, viene precisato, «in sicurezza assoluta, dopo aver fatto gli esami prevaccinali, un’ anamnesi accurata e, dal momento che non ci sono epidemie in corso, come dichiarato dall’ Istituto Superiore di Sanità, secondo un calendario pensato per il singolo bambino, nel rispetto del suo organismo unico e delicato che il pediatra e i genitori, e non i politici di turno, conoscono». Il punto chiave della questione, secondo il Comitato, è politico e riguarda la libertà di scelta: «La libera scelta di rifiutare un trattamento sanitario invasivo sul proprio corpo e su quello dei propri figli va oltre il discorso “vaccini sì, vaccini no”. Per questo – aggiunge Francesca – è gravissimo aver concentrato il dibattito politico e mediatico su questo aspetto. Quello che succederà se il decreto diventerà legge, è che a tutti gli italiani adulti sarà imposto un TSO obbligatorio per i loro figli nati sani (al momento per i figli, ma il Piano nazionale prevede obbligatorietà per gli adulti entro 2019), violando, di fatto, il principio che si sta stralciando dell’ in violabilità della persona». . Francesca spiega a proposito: «Non siamo contro le Istituzioni ma pretendiamo che le politiche sanitarie siano libere e indipendenti dagli interessi di mercato. Chi decide della salute dei nostri bambini non deve essere in conflitto di interessi con le multinazionali farmaceutiche. Al momento non ci sembra siano garantiti i requisiti di sicurezza e di indipendenza. Ricordiamo che il Codacons ha dovuto procedere con denunce legali per ottenere che l’ AIFA (Agenzia Italiana del farmaco) pubblicasse il rapporto sui danni e reazioni avverse causate dalle vaccinazioni negli ultimi tre anni». Poi, l’ appello finale. «Ci rivolgiamo – spiega – a tutti i cittadini affinché si uniscano alla nostra lotta per la difesa del diritto più importante sancito dalla Costituzione: l’ Inviolabilità della persona e la libertà di cura. Chiediamo sicurezza, trasparenza e indipendenza da speculazioni di sorta. E libertà di scelta. Perché – conclude – un genitore che si sente sicuro non ha bisogno di essere obbligato».
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