19 Novembre 2005

La lotta contro l`aviaria

La lotta contro l`aviaria

Polli, la Ue contesta la nostra etichetta

Il governo la difende

ROMA – Sull`etichetta obbligatoria delle carni avicole il governo andrà avanti e spiegherà a Bruxelles le ragioni legittime del provvedimento. Dunque, su questo punto, unica garanzia per consumatori e produttori italiani, non ci sarà nessun passo indietro e non c`è minaccia di procedura di infrazione che tenga. L`Italia è convinta delle sue ragioni. Sono state ribadite ieri in piazza dal ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, sceso da Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri, per annunciare agli agricoltori della Coldiretti che la decisione sarà pienamente difesa. “L`etichetta obbligatoria è un provvedimento necessario – ha detto il ministro – e lo spiegheremo a Bruxelles“. Le proteste e le assicurazioni del Governo hanno fatto seguito a una lettera della Commissione europea relativa alle misure adottate dall`Italia per fronteggiare l`emergenza influenza aviaria. Nella lettera, inviata il 4 novembre scorso, vengono espressi dubbi sulla compatibilità delle decisioni italiane con il mercato comune, dubbi corredati da un ultimatum di 15 giorni e minaccia di procedura di infrazione. Subito dopo l`impegno del governo a mantenere l`obbligo di indicare l`origine sulle etichetta dei polli e dei suoi derivati, gli allevatori della Coldiretti provenienti da tutta Italia hanno offerto in piazza mille polli arrosto e cinquecento porzioni di pollo fritto rigorosamente made in Italy. A manifestare, con la Coldiretti, c`erano anche le associazioni dei consumatori(Federconsumatori, Codacons, Adoc, Adusbef e Adiconsum), quelle ambientaliste (Legambiente, Vas e fare Verde), del biologico (Aiab) e i sindacati.

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