6 Ottobre 2012

La Lombardia vara i saldi pre-natalizi, ma la decisione divide i commercianti

La Lombardia vara i saldi pre-natalizi, ma la decisione divide i commercianti

Milano Fare i regali di Natale comprando con sconti che i cartelloni promettono del 30-50-70%? In Lombardia (e a Milano, in coincidenza con lo shopping di Sant’ Ambrogio) sarà possibile, anche se non per forza facile. La Regione ha infatti deciso di prolungare la sperimentazione che permette le vendite scontate un mese prima rispetto alle date abituali, ma Federmoda ha smentito spiegando che «i saldi in Lombardia, come del resto praticamente in tutte le Regioni, inizieranno il 5 gennaio 2013» e che «l’ equivoco tra saldi e promozioni crea disorientamento ad imprese e consumatori». Saldi o promozioni che fossero, però, già nella scorsa estate quasi nessun negozio aveva approfittato della possibilità di promuovere le proprie merci con forti sconti sui listini. «In un momento di crisi drammatica credo sia una buona idea, adesso vediamo entrare tante persone, ma quasi nessuno compra», commenta il commesso di un grande negozio di scarpe della più grande via commerciale della città, Corso Buenos Aires. «Siamo pazzi? vogliamo buttare via il poco valore, i pochi articoli buoni che ancora vanno e che per forza si vendono solo prima di Natale?», urla il titolare di una boutique del centro. In ogni caso il proseguimento di promozioni o saldi anticipati riceve il via libera di quasi tutti. Anche se «l’ ultima parola spetta al Consiglio regionale», avverte l’ assessore lombardo al Commercio, Margherita Peroni. Hanno detto sì Unioncamere, Anci, Uncem, Confcommercio, Uniascom Varese, Federdistribuzione, Legacoop, le associazioni dei consumatori Adusbef e Adiconsum e i sindacati Uilt, Cisl e Cgil. Contrarie solo la Confesercenti e Federmoda. Ma alla prova generale di quest’ estate le cose non sono andate bene: quasi nessun negozio anticipò le promozioni a inizio giugno e l'”ordini” delle grandi insegne fu quello di aspettare la naturale scadenza di luglio. Anzi, secondo il Codacons, nella prima giornata dei pre-saldi a Milano si registrò un calo medio delle vendite del 70% rispetto alla prima giornata di vendite estive scontate dell’ anno precedente, e un afflusso di clienti inferiore del 75%. Se davvero si faranno (le polemiche da qui a dicembre non mancheranno, con le prime proteste già in arrivo dalle Regioni vicine che temono di assistere a un esodo dello shopping) – questi saldi invernali «però potrebbero funzionare. Il risparmio sugli acquisti di Natale sarebbe molto più consistente rispetto all’ estate e troppi negozi hanno l’ acqua alla gola per resistere alla tentazione», prevede il consulente marketing di una grande catena di distribuzione, quelle che più hanno spinto per avere libertà di prezzo.

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