29 Gennaio 2020

«La legge sulle telecamere resta bloccata da tre anni»

La vicenda della scuola di Vittoria ha provocato sdegno in tutta Italia. Fra le tante reazioni, quella del Codacons nazionale che preannuncia di volersi costituire parte civile al processo a carico delle due insegnanti. “Ancora un caso di maltrattamenti a danno di bambini- scrive il Codacons- che dimostra l’ esigenza di installare subito sistemi di videosorveglianza in scuole e asili di tutta Italia, per prevenire abusi e allontanare insegnanti inadeguati. Mentre si moltiplicano in modo preoccupante i casi di abusi e violenze da parte di maestre e insegnanti, la proposta di legge per l’ installazione di telecamere a circuito chiuso negli asili nido e nei centri per gli anziani è bloccata in Parlamento da oltre 3 anni – attacca il segretario nazionale Francesco Tanasi- Un ritardo intollerabile che alimenta le violenze e i maltrattamenti a danno di bambini e che priva i minori delle necessarie tutele. Il testo di legge, già approvato alla Camera, si è inspiegabilmente arenato al Senato, e la sua approvazione è stata rimandata alle calende greche”.L’ installazione obbligatoria delle telecamere, una volta approvata la legge, riguarderebbe non solo scuole dell’ infanzia e primarie, ma anche le case di cura per anziani e soggetti deboli. “Solo installando telecamere in asili e scuole è possibile prevenire abusi e punire immediatamente le maestre violente, allontanandole dalle strutture scolastiche e sottoponendole ai procedimenti giudiziari del caso”, conclude Tanasi.Il Codacons, nell’ annunciare che con la penalista avv. Elisa Di Mattea si costituirà parte offesa, darà assistenza alle famiglie nell’ eventuale processo a carico dei responsabili delle violenze.G. L. L.

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