“La legge sulla sicurezza? Inapplicata“ Il Codacons attacca la Provincia di Trento
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fonte:
- Alto Adige
E sullo scontro mortale nessun`inchiesta Per i consumatori non è stato rispettato l`obbligo di affiggere bene in vista le regole di condotta per gli sciatori
PASSO DEL TONALE. Michele Zafferani, 19 anni di San Marino, e Wim Dirix, maestro di sci belga di 27 anni, sono morti mercoledì al Tonale. Non c`è stato nulla da fare: gli sciatori sono deceduti sul colpo dopo lo scontro in pista. E il pm ieri ha deciso: non ci sarà nessun`inchiesta. E adesso il Codacons attacca la Provincia di Trento: “La legge per la sicurezza delle piste non è stata applicata correttamente in ogni sua parte“. In particolare il comitato per la difesa dei consumatori sostiene che non sarebbe stato rispettato l`obbligo di affiggere bene in vista le regole di condotta per gli sciatori. E presso la sezione civile del Tribunale le cause legate agli infortuni sciistici hanno raggiunto e superato – per numero – quelle per gli incidenti stradali. La minaccia del Codacons è chiara: “Al prossimo incidente citeremo in giudizio gli enti locali che non rispettano la legge“. Il riferimento è alla mancata applicazione della legge del 24 dicembre 2003 per la sicurezza nella pratica degli sport invernali. Tra gli articoli della legge non rispettati – sottolinea l`Associazione consumatori – c`è anche l`articolo 5 (comma 3) che prevede l`obbligo di esporre le regole di condotta garantendo “adeguata visibilità“. “L`unico cartello visibile è quello dell`obbligo del casco per i minori di anni 14. Assenti sono le regole di condotta (velocità, sorpasso, precedenza, incrocio, stazionamento, transito e risalita, sci fuori pista), ossia quelle norme di comportamento che, se conosciute e rispettate, potrebbero evitare tragedie come quella di ieri“ si legge in una nota diffusa dal Codacons. Il comitato ricorda inoltre che se i gestori degli impianti non rispettano la norma sulla segnaletica gli enti locali possono intervenire revocando l`autorizzazione: “Un`altra norma che non è applicata con rigore“. E intanto gli infortuni sulle piste aumentano di numero e gravità, tanto che nelle aule di giustizia aumenta il numero di cause per infortuni sciistici, tanto da raggiungere e superare quelle per incidenti stradali. Intanto il magistrato ha deciso: non ci sarà nessuna inchiesta sullo scontro incredibile che l`altro giorno è costato la vita a Michele Zafferani, 20 anni, di San Marino, e al ventisettenne belga Wim Dirix. Il pm Carmine Russo ha letto con attenzione le relazioni degli agenti del soccorso piste, ha letto le testimonianze ed ha stabilito che questa disgrazia non riguarda la giustizia penale: non ci sono responsabilità di altre persone; non c`è responsabilità dei proprietari degli impianti e della pista (che infatti è stata riaperta subito dopo le operazioni di soccorso); non si è capito nemmeno chi – fra le due vittime dello scontro frontale – abbia contribuito più dell`altro a causare la tragedia. E poi – in ogni caso – anche se uno dei due fosse responsabile in misura maggiore non ci sarebbe nessuno da punire: entrambi sono morti. Il belga sul colpo, il giovane italiano (che indossava il casco) pochi minuti dopo, sotto gli occhi del padre Guido che lo accompagnava. Andavano veloci, quello sì. Ma la pista era deserta (erano i primi a scendere lungo il tracciato della pista Alpe Alta, che parte a 2.180 metri di quota) ed erano sciatori di capacità adeguate. Con tutta probabilità non si sono semplicemente visti nel momento in cui hanno impostato la traiettoria che li ha portati a scontrarsi. E sempre il problema della sicurezza nell`esercizio dell`attività sciistica, anche alla luce del grave incidente occorso al Tonale, è stato esaminato ieri in un incontro svoltosi nell`ufficio del vice presidente della Commissione europea Franco Frattini con Claudio Detogni, della Azienda Ulss 20 di Verona, responsabile del progetto Beprasa per la prevenzione degli incidenti di sci. L`iniziativa è parzialmente finanziata dal Programma di sanità pubblica dell`Unione europea e sostenuto dal commissario per la sanità Markos Kyprianou. In particolare, è stata discussa la comparazione delle legislazioni nazionali in materia, in vista di un loro possibile ravvicinamento, e di come ottenere dati omogenei ed affidabili relativi agli incidenti sciistici negli Stati membri.
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