18 Settembre 2015

La legge è ancora sotto attacco Gli avvocati: presto valanghe di ricorsi

La legge è ancora sotto attacco Gli avvocati: presto valanghe di ricorsi

e parole del cardinale Angelo Scola cadono su una legge regionale, quella sul turismo che continua a dividere anche dopo la sua approvazione. LL’ emendamento voluto dalla Lega che esclude dai finanziamenti quegli albergatori che ospitano i profughi, non smette di suscitare reazioni. Il presidente del Consiglio Regionale, Raffaele Cattaneo (Ncd) rimarca i suoi punti fermi. «Un conto è il sostegno al turismo, un altro è il sostegno all’ accoglienza dei richiedenti asilo, che per noi non è certo meno meritevole di considerazione. A conferma di ciò come gruppo Ncd faremo presto una proposta che, attraverso uno strumento legislativo adeguato e inerente al tema, vada a sostenere specificamente chi sceglie di fare attività di accoglienza umanitaria, per noi altrettanto preziosa e importante, ma diversa da quella turistica». Catteneo non risparmia critiche alle opposizioni. «La legge – puntualizza – stabilisce solo che i contributi per le strutture ricettive andranno esclusivamente a quegli imprenditori che scelgono di investire sul turismo e non su altre attività, pure legittime e utili ». Ma Cattaneo se la prende anche con gli alleati della Lega. «La Lega Nord (per ragioni di mera convenienza politica) ha proposto, smentendo gli accordi che prevedevano di non modificare il testo condiviso in commissione, alcuni emendamenti » invotabili per il nuovo centrodestra. Chi difende la legge è il presidente della Lombardia Roberto Maroni. «Daremo i contributi che sono previsti per gli albergatori agli albergatori, appunto, e non a chi fa altre cose tipo ospitare i clandestini, non i profughi, volontariamente perché questo non è fare l’ albergatore è fare un’ altra cosa». Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd, denuncia su Facebook: «La Lega mira agli immigrati ma nei fatti la sua furia ideologica colpisce tutti». Secondo Alfieri, infatti la legge potrebbe punire anche chi ospita le forze dell’ ordine in città regione per motivi di sicurezza come Expo. Gli avvocati prevedono un gran lavoro per il Tar. «Così formulata la legge è incostituzionale», osserva Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che invita «tutti gli alberghi che offrono ospitalità ai migranti, a fare ricorso al Tar». Uno scenario ipotizzato anche dall’ avvocato Michela Scafetta, esperta di diritto amministrativo: il provvedimento «farà proliferare i ricorsi al Tar perché viola il principio di uguaglianza tra le aziende alberghiere che non possono essere discriminate con l’ esclusione dai bandi». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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