14 Novembre 2013

La Lega Nord ci riprova: “Il governo imponga il pedaggio sul Gra”

La Lega Nord ci riprova: “Il governo imponga il pedaggio sul Gra”

ROMA – La Lega Nord ci riprova: a due anni dallo scontro politico sull’ idea di imporre nuovi pedaggi sulle tratte e raccordi autostradali in gestione diretta , il partito di Maroni presenta un emendamento alla legge di Stabilità per imporre il pedaggio sul Grande Raccordo Anulare. In aperto contrasto con il documento – approvato nel giugno 2011 dall’ allora governo Berlusconi – che sanciva l’ esclusione del Gra e della Roma-Fiumicino dal pagamento di qualsivoglia gabella, individuando “strumenti economici per sostenere l’ ente gestore, come l’ utilizzo del 50% dei proventi derivanti dalle multe per velocità”, dopo che l’ Anas aveva annunciato il via al pedaggio dal 1° maggio 2011 . Veduta aerea del Gra 68 KM, 58 MILIONI DI UTENTI – La Lega, dunque, ripresenta il progetto di far pagare ai romani e ai milioni di conducenti di veicoli che transitano intorno alla Capitale, una “tassa”. Scrive sul suo profilo Facebook il vicesegretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini: “Grande Raccordo Anulare di Roma, cioè la Tangenziale. 68 kilometri di strada, 58 milioni di utenti all’ anno. GRATIS. Con tutto il rispetto per gli amici romani, vi pare giusto???”. E promuove l’ emendamento “per prevedere il pagamento del pedaggio” sul Gra. Un emendamento che ha già passato il vaglio delle ammissibilità. Al contrario di quel che accadde due anni fa, quando gran parte del centrodestra si unì alla sinistra per contestare l’ idea di far pagare Gra e Roma-Fiumicino. La galleria sotto l’ Appia antica del Gra RICORSO AL TAR – All’ epoca ci fu una vera e propria sollevazione degli amministratori locali: sdall’ allora sindaco di Roma Alemanno al presidente della Provincia, Nicola Zingaretti (oggi governatore del Lazio), che annunciò un nuovo ricorso contro l’ eventuale “iniquo balzello”. Il primo cittadino si disse pronto ad appoggiare tale ricorso. E un fronte di consumatori, guidati da Codacons, Federconsumatori e Adusbef, condivise il ricorso alla giustizia amministrativa, anche per evitare le ricadute sui pendolari che, si calcolava, avrebbero potuto toccare i 720 euro annui. “TUTTO AGGGRATIS!” – “Secondo voi – chiede Salvini ai suoi contatti – la proposta leghista passerà, o se ne fregheranno?”. In un successivo post Salvini mette nel mirino anche la Salerno-Reggio Calabria. “A Roma – scrive il dirigente leghista – si lamentano che “stanno sempre in coda” sul Grande Raccordo Anulare, in Campania dei disagi sulla Salerno-Reggio Calabria, e quindi è giusto che continuino, come sempre, a non pagare niente. Bella roba”. Invece, sottolinea Salvini, “sulla Torino-Venezia non si sta mai in coda… Solo che da noi si paga, altrove è aggggratis”, ironizza concludendo con una richiesta di “indipendenza da Roma e da Bruxelles”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox