20 Maggio 2008

La Lega del Filo d’Oro campione del 5 per mille

ANCONA – Associazioni, parrocchie, fondazioni ma, su tutte, la Lega del Filo d’Oro. L’ente morale onlus di Osimo che opera per l’assistenza di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali è in testa nella lista dei destinatari del 5 per mille, 12° posto a livello nazionale su un esercito di trentamila e passa. Tempo di dichiarazioni di redditi, Cud e 740. Fra i moduli da compilare c’è anche quello per scegliere a chi devolvere la propria quota Irpef. Una scelta varata con la finanziaria Tremonti del 2006 in via sperimentale e poi confermata da Padoa Schioppa. Una sorta di tassa-bontà per finanziare il terzo settore, il no-profit fatto da Onlus, associazioni di promozione sociale, enti di ricerca e quant’altro riguardi il volontariato e, da quest’anno, anche dallo sport. Per il 2008 la quota da spartire è di circa 380 milioni di euro. Ma già incalzano le polemiche. E’ il Codacons ad accendere la miccia denunciando che la quota del 5 per mille versata nel 2006 pari a 330 milioni di euro deve essere ancora assegnata.

La “firma che non costa nulla”, come recita lo slogan di un’associazione no profit, vale circa 25 euro procapite. Campione in carica è la Lega del Filo d’Oro scelta nel 2007 da 81.072 contribuenti. Non teme rivali l’associazione di Osimo che se la batte a distanza ravvicinata con giganti come Airc, Telethon, Unicef ed Emergency. Un motivo di orgoglio per l’onlus che da una cittadina delle Marche ha diramato in tutto il Paese la sua fama di centro dove la grande professionalità sa coniugarsi a una profonda umanità. Di tutt’altri numeri, anche se consistenti, sono le scelte per gli altri enti del volontariato marchigiano. L’Associazione oncologica senigalliese viaggia a quota 3.200; la Croce Verde di Castelfidardo a 1.961; gli Amici dello Iom di Jesi e della Vallesina a 1.943; a 1.872 la Croce Verde di Fermo.

Ad Ancona è la Croce Gialla a guidare la classifica. Per l’associazione di volontari del soccorso è strettissimo il legame con la città. Nel 2007 sono state 1.327 le scelte e, spiega il presidente Alberto Caporalini, si tratta di un ottimo risultato visto che la concorrenza è altissima. “Ci auguriamo che la quota sia mantenuta anche per il 2008. I soldi che riceviamo vengono subito rinvestiti in personale e mezzi, in pratica ritornano alla città”. A livello nazionale, la Croce Gialla è al 665° posto sulle 35 mila associazioni di volontariato.

Ma l’elenco è lungo. Spulciare le 910 pagine con la lista delle associazioni a cui è finito il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi 2007 è come guardare l’Italia e le Marche dal buco della serratura. Uno di quei viaggi che sfugge a tutte le statistiche e le indagini sociologiche ma che dice parecchio su come i marchigiani abbiano fortissimo il senso della solidarietà devolvendo la loro quota soprattutto a volontariato e ricerca sanitaria. Le pubbliche assistenze di soccorso del centro Vallesina hanno raccolto – tanto per fare un esempio – contano 1.040 scelte contro le 226 della Fondazione Teatro delle Muse. L’Istituto oncologico pesarese ha raccolto 886 scelte, 814 la casa accoglienza Giovanni XXIII di don Benzi.

Quattro gli elenchi a cui possono indirizzarsi le scelte dei contribuenti che vogliono sottoscrivere il loro 5 per mille. L`elenco più voluminoso è quello dedicato al volontariato e alle onlus, le società senza fini di lucro che hanno la loro ragione sociale nell`assistenza, l`istruzione, la ricerca, la tutela naturalistica, la cultura e lo sport. Seguono la ricerca scientifica e le università e la ricerca sanitaria. A seguire, in ordine sparso, il campionario di associazioni sportive, fondazioni culturali e bancarie, dopolavoro, materne e asili nido, Misericordie, teatri.

L’Aima associazione italiana malati di Alzheimer di Pesaro raccoglie 603 scelte, l’associazione marchigiana bambino cardiopatico 463, l’Avis di Ancona 336. L’assistenza tiene forte anche con l’associazione di assistenza agli spastici di Pesaro (239 scelte), l’Associazione italiana persone down di Macerata o l’Artis onuls, associazione di ricerca terapia infermieristica e di supporto che eroga assistenza ai malati oncologici terminali, di recente per altro insignita di civica benemerenza dal Comune di Ancona. Ma non se la cava male anche il sociale con la cooperativa Cooss Marche scelta lo scorso anno da 234 contribuenti, con Insieme per la Valmarecchia (175), l’asilo infantile di Numana (147), il Centro solidarietà dei Monti Sibillini Onlus (134). E le parrocchie? Santa Maria di Moie conta 176 scelte, l’oratorio di Montorso su 133. In quota c’è anche l’Arma con i “Leoni rampanti di Jesi”. L’associazione nazionale dei carabinieri è stata scelta da 121 contribuenti.

Il cinque per mille, a differenza dell`otto per mille, viene erogato solo in presenza di una scelta precisa del contribuente. Oltre alla firma da apporre nella casella corrispondente alla categoria dell`ente scelto, occorre anche scrivere il codice fiscale dell’ente stesso, altrimenti la decisione non è valida. Il meccanismo prevede tuttavia che, in caso di firma ma di mancata indicazione del codice fiscale, la quota dell’Irpef del contribuente verrà suddivisa proporzionalmente in base alle scelte degli utenti. A differenza dell`8 per mille, che viene comunque assegnato ai vari destinatari in misura proporzionale alle scelte dei contribuenti, in assenza di qualunque tipo di indicazione, il 5 per mille non viene destinato.

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