“La Lega conosceva lo stato dell’azienda Ma ha sempre taciuto”
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fonte:
- Il Resto del Carlino
L’INTERVENTO CAUSA CIVILE
SIN dal primo momento, ancor prima di conoscere l’esito delle indagini della Procura, il Codacons aveva ipotizzato una responsabilità di natura civilistica a carico della Lega cooperative. Del resto non si sarebbe spiegato diversamente l’accanirsi della Lega nei confronti dei soci che accettarono il nostro consiglio di interrompere i termini prescrizionali di natura civilistica. La Lega sa benissimo di essere stata inadempiente e del resto le verità emerse dalla fase preliminare del processo appena conclusasi hanno ampiamente dimostrato come la Lega cooperative, tramite i propri dirigenti che presenziavano ai cda, poteva conoscere, volendolo anche tramite le relazioni che gli pervenivano dalla società di revisione dei conti, dello stato di decozione della Coopcostruttori. Ma nulla ha fatto per avvertire i soci né ha attivato gli strumenti di cui statutariamente dispone, tra cui l’estromissione della Costruttori che sarebbe stato un chiaro segnale ai soci che non era più tempo di fidarsi di una dirigenza che oggi è stata rinviata a giudizio. Per dare una valutazione sulla sentenza è necessario attendere le motivazioni. Certo è che le dichiarazioni rese nel giudizio per tutti gli ex soci sono veramente preziose per radicare un’azione civile contro la Lega delle cooperative. Speriamo che almeno adesso il Carspac 1, a fronte di quanto è emerso dall’istruttoria in sede di udienza preliminare, non abbia la pretesa di sostenere che la Lega cooperative non sapesse o potesse sapere volendolo dello stato di decozione e che quindi la stessa non abbia alcuna responsabilità di natura civilistica, riconoscendo almeno che fu un grave errore da parte loro consigliare di non interrompere i termini prescrizionali nei confronti della Lega. In queste ore stiamo verificando la possibilità di tenere un’assemblea da Argenta anche con i colleghi che difendono le parti civili non iscritte al Codacons per informare gli ex soci e gli ex dipendenti. Certo è che grazie al rinvio al giudizio della dirigenza della Coopcostruttori e dei dirigenti delle società di revisione dei conti a fronte di una loro possibile condanna si potrà agire per ottenere un risarcimento danni anche all’interno dello stesso processo penale nei confronti delle società stesse oltre che degli imputati. Questa come era prevedibile è una lunga vicenda su cui si potrà dire la parola fine solo quando tutte le responsabilità civili e penali saranno definite, mentre quelle politiche sono quanto mai chiare sin da ora con un partito padrone che ha abbandonato a se stessa la Costruttori ma soprattutto i soci dopo che, poco prima delle scorse elezioni regionali, ancora aveva l’ardire con i propri candidati di venire ad Argenta dicendo che tutto si sarebbe messo a posto…
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