28 Agosto 2006

La Juventus forse rinuncia al Tar

La Juventus forse rinuncia al Tar

Il presidente Cobolli Gigli sembra disponibile a trattare con la Figc

NAPOLI. “Confermo quanto dichiarato dall`avvocato Montanaro, allo stesso modo ribadisco che noi vogliamo dimostrare disponibilità alla Figc, come abbiamo fatto anche nei momenti più difficili. Nonostante le parole “inaccettabile“ e “inaudito“ usate, c`è sempre stato rispetto per la giustizia sportiva“. Il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, fa chiarezza sulla posizione del club bianconero. La Juventus è impegnata a cercare di trovare un`intesa con il governo del calcio e dello sport in generale in merito alla vicenda “calciopoli“. La Juventus il prossimo 1 settembre dovrebbe presentarsi al Tar dove è all`ordine del giorno la discussione del ricorso dei bianconeri, ma il condizionale è d`obbligo perchè da più parti si sta cercando di evitare questo appuntamento per rimanere sui binari della giustizia sportiva. Anche il sottosegretario allo Sport, Giovanni Lolli, è intervenuto sulla vicenda apprezzando le aperture che arrivano da Torino. “Il suo intervento è stato positivo, ha aperto la porta della collaborazione – ha dichiarato Cobolli Gigli -. È un messaggio di considerazione e di incoraggiamento. La Juventus, come ho detto nei giorni scorsi, è fondamentale per il calcio italiano, con il 25% della tifoseria totale“. In merito ai segnali che arrivano dalla Federazione, questo il commento del presidente della Juventus. “Siamo disposti a prenderli in considerazione, ma ogni decisione viene presa in consiglio di amministrazione. Comunque la Juventus sta partecipando attivamente, come dimostra il fatto che Marco Fassone, il dirigente preposto a queste cose, ha partecipato alla riunione di Lega con le squadre di serie B e questo Matarrese ce lo ha riconosciuto“. Di certo non è un compito semplice quello di Cobolli Gigli, presidente della Juventus nel momento peggiore della storia del club. “Sapevo che non era facile, ma pensavo anche che la sentenza della Corte d`Appello sarebbe stata più accettabile, invece c`è stata disparità di trattamento. Come sono di carattere? Giustizialista, ma anche innocentista fino all`ultima sentenza“. Ma contro la Juventus si schierano alcuni piccoli azionisti e il Codacons. Un gruppo di piccoli azionisti della Juventus infatti si presenterà al Tar (se l`udineza ci sarà) chiedendo un risarcimento alla società bianconera di 260 milioni (pari al doppio richiesto dallo stesso club) a titolo di risarcimento per i danni subiti dal crollo azionario del titolo e per i danni morali affrontati nella vicenda calciopoli. Lo annuncia in una nota il Codacons. “Il prossimo campionato di calcio – si legge – dovrà essere un campionato regolare e non falsato come gli ultimi due precedenti come dimostrato da una delle tante intercettazioni telefoniche. Oggi la Juventus chiede l`intervento del nostro governo per essere riammessa al campionato di serie A dichiarando che la sentenza della Caf ha causato gravi perdite economiche alla società e agli azionisti. Il nostro governo non può e non deve cedere a questo ricatto della società bianconera che è colpevole, tanto quanto il proprio dirigente, e deve pagare. Il primo settembre ci sarà il ricorso al Tar del Lazio proposto dalla Juventus e la nostra associazione chiederà alla giustizia amministrativa di non concedere nessuna sospensiva alla Juventus per tutelare tutti i tifosi e gli amanti del calcio italiani. In quella occasione il Codacons ed un gruppo di piccoli azionisti della società bianconera chiederanno ai giudici di annullare la decisione di secondo grado della giustizia sportiva che ha inspiegabilmente attenuato responsabilità che apparivano gravi, univoche e concordanti della Juventus“.

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