6 Maggio 2006

La Juventus al centro dello scandalo

Va in campo la peggio gioventù

La Juventus al centro dello scandalo per il dossier sulle intercettazioni del “padrone del calcio“, Moggi. L`accusa: pressioni sugli arbitri

A due giornate dalla fine del campionato, si intrecciano domande e dubbi sulla regolarità di partite, scommesse e decisioni arbitrali Antonello Catacchio Giovenale suggeriva di dare Panem et circenses per ingraziarsi il popolo. Allora era il potere a decidere tutto, anche il divertimento. Noi pensavamo di esserci evoluti. Invece siamo qui di nuovo alle Satire. Solo che il pane scarseggia e il divertimento è messo male. Sul primo aspetto ognuno è in grado fare i propri conti. Sull`aspetto ludico invece, nonostante i mugugni e i sospetti fossero diffusi da tempo, abbiamo dovuto aspettare delle intercettazioni. Un metodo che a noi non piace perché subdolo e un po` vigliacco. Un sacco di volte estrapolando qualche frase si sono costruiti castelli in aria. Quelle che hanno riguardato i dirigenti della Juventus Moggi e Giraudo e il designatore Pairetto, coinvolgendo giornalisti, dirigenti sportivi e altri non hanno rilevanza penale. Infatti la magistratura ha archiviato la faccenda. Premurandosi però di inoltrare le carte agli organi sportivi. E qui la faccenda cambia aspetto e rilievo. Perché nello sport, calcio compreso, dovrebbe essere la lealtà, sportiva appunto, l`aspetto da privilegiare. Invece si ricasca nella logica dei furbetti del quartierino, anche loro a suo tempo intercettati e inguaiati. E si parla di arbitri buoni e cattivi, come in qualsiasi bar il lunedì, solo che nelle intercettazioni spesso se ne parla in anticipo, si suggeriscono designazioni, si esprimono pareri di opportunità. E quando le chiacchiere sono fatte dal direttore sportivo della Juventus che parla con l`uomo che deve designare gli arbitri stessi (spaziando dalle richieste per proprie partite a quelle di altre squadre) la faccenda intristisce, o permette di ironizzare come ha fatto El pais parlando di “arbitri alla carta“, come se si stesse scegliendo un piatto dal menu. Di fronte a episodi controversi, un`infinità di volte abbiamo sentito la frase, di solito riferita ai tifosi esuberanti: gente che non ha nulla a che vedere con il calcio. Questi signori invece hanno molto a che vedere con il calcio e il loro comportamento conferma che pensar male sarà peccato, ma spesso ci s`azzecca, come ricordava Belzebù. Che la Juventus sia una potenza calcistica non c`è dubbio, ma che i suoi dirigenti si comportino come gli imperatori di un tempo che decidevano tutto, non appare proprio corretto. Moggi poi ha un figlio che gestisce la Gea , una società quasi monopolistica nel controllare i movimenti di procuratori quindi di calciatori e allenatori, e anche questo non è elegante. Che poi Moggi arrivi a dire che alcuni calciatori siano in nazionale perché li ha messi lui (“Sì, ciao Galea (…) Ti dò un consiglio: digli a Miccoli di fa` meno lo scemo, perché se no gli metto giudizio io (…). La prossima volta però non lo faccio chiamare neppure in nazionale così gli metto io giudizio, perché in nazionale ci va perché ce l`ho mandato io“). Ci fa comprendere come siamo stati tutti presi per il naso. E si cerca anche il consenso con i consigli alla moviola biscardiana. Insomma, il calcio con la Fiat-Juventus, ma anche con il Berlusconi-Milan e, se non altro per eccesso di acquiescenza, con Moratti-Telecom Inter, non sembra essere gestito in maniera diversa da tutti gli altri nodi vitali e remunerativi della nostra vita pubblica. Infatti i politici dopo la pubblicazione delle intercettazioni hanno voluto dire la loro. Con un pizzico di peperoncino e molto buon senso comune. Certo la passione che muove il calcio è messa in discussione da comportamenti poco sportivi. Ma non si capisce perché il calcio debba rimanere un`oasi incontaminata in un paese in cui tutto (rapporti con la magistratura, bilanci societari, evasione fiscale, dati elettorali) è trattabile, opinabile, discutibile, aggiustabile e se proprio non funzionassero altri metodi, prescrivibile. La linea difensiva adottata dagli interessati sinora è stata quantomeno stravagante. Oltre all`indignazione per non essere stati avvisati delle intercettazioni la frase prescelta dai dirigenti juventini è stata “come mai tutto avviene a due giornate dalla fine di un campionato strameritato dalla Juventus?“. Come se contasse la tempistica più che i fatti (o almeno le parole). C`è però qualcuno che non si limita alle chiacchiere. E` l`Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics (Aei), organismo europeo deputato all`assegnazione del rating etico che ha lanciato un warning sulla Juventus. L`Agenzia ritiene che la Juventus “appartenente all`indice Star della Borsa Italiana, non soddisfi le aspettative in materia di principi volontari di buona corporate governance e responsabilità sociale d`impresa promossi dall`Unione Europea, dall`Ocse e dalla Nazioni Unite. Ciò ha indotto gli analisti di Aei ad abbassare ripetutamente la valutazione di Juventus dal 2002 ad oggi“. Inoltre aggiunge l`Aei con riferimento implicito alle intercettazioni “gli eventi recenti confermano il possibile rischio reputazione evidenziato in passato da Aei, rischio che può influire sugli interessi degli azionisti di minoranza e pertanto del mercato“. Pena un eventuale ulteriore declassamento. Insomma, la società Juventus vince sul campo, ma eticamente le sue azioni non sono proprio vincenti. E gli investitori ignari potrebbero rimetterci. Anche il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Consob perché “E` indispensabile verificare se eventuali pressioni sulle designazioni arbitrali abbiano avuto ripercussioni negative per gli scommettitori e gli azionisti, essendo alcune società calcistiche quotate in Borsa“. Chissà se davvero domenica ci sarà protesta negli stadi (lasciandoli vuoti per i primi cinque minuti) come auspicato da una radio fiorentina. La notizia è subito rimbalzata in rete. Ma il goal potrebbe essere annullato. Dipende dagli arbitri.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox