La Juve non rimborsa tradimenti
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FRANCESCO PERUGINI Non si può dare un prezzo ai sentimenti, ma al tradimento forse sì: 105 euro, esattamente il costo di una maglia della Juve con il numero 19 di Leonardo BonucciLa Juve non rimborsa tradimenti. Ormai inutile dopo la fuga del difensore dalla Signora in direzione Milan. Se la ritrova tra le mani, nuovissima già con il disegno 2017/18, un tifoso bianconero che si reca nello Juventus Store per chiedere il cambio o il rimborso. Il risarcimento, economico e anche morale, gli viene però negato. Non c’ è spazio per la pietà nel marketing. Allora il supporter smarrito si trova abbandonato dal suo idolo e dal suo club e si sfoga sui social. In suo soccorso arriva puntuale come al solito il Codacons: «Appare doveroso consentire di sostituire la maglietta acquistata del difensore bianconero con la maglia di un altro giocatore juventino», scrive l’ associazione dei consumatori, che poco potrà fare invece con l’ altro tifoso che si era tatuato sul corpo la celebre esultanza del giocatore. «Non consentire al consumatore di cambiare la maglia rappresenterebbe una doppia beffa». Poco cambia che Leo – «più affamato che mai», come ha raccontato nel suo primo messaggio social da rossonero che gli è valso un’ altra vagonata di insulti – sia dovuto andare in Cina per prendersi il suo numero: ieri c’ è stato infatti un piccolo giallo con Kessié, sceso in campo proprio col 19 dopo che nella prima distinta era apparso col 14. L’ anno scorso era stata un’ agenzia di scommesse a organizzare la rottamazione di Higuain davanti al San Paolo di Napoli. Più “corretto” fu il Barcellona che sostituì tutte le maglie di Luis Figo quando il portoghese passò al Real Madrid. Il Kun Aguero risarcì di persona i tifosi del Manchester City, ma aveva cambiato solo numero. Nel frattempo, il giorno della presentazione di Bentancur, 20enne erede della tradizione uruguaiana a Torino («somiglio a Pjanic»), è stato anche quello delle visite mediche di Szczesny (27) e del rientro di De Sciglio dalla Cina. «Più dispiaciuto o sollevato? Ci sarà il momento per parlare», dice il 24enne terzino all’ arrivo a Malpensa. Al primo posto dei desideri di Allegri resta Matic del Chelsea. Con lo United che sembra aver virato su Dier (Tottenham), i bianconeri sembrano avere strada libera per il 28enne centrocampista. Sempre che i Blues non chiedano di riaprire il discorso Alex Sandro. Le alternative sono Emre Can (23) e Matuidi (30), oltre al sogno Kroos (27). Tutto fermo per Bernardeschi (23) – si chiuderà a 45 milioni, ma non in tempo per partire domani per gli Usa con i bianconeri -, mentre si ragiona col Valencia per Cancelo (23) e Garay (30, alternativa a Manolas per il dopo-Bonucci). Tutto da decifrare il destino di Schick (21). Dopo l’ accordo con la Samp per 30,5 milioni, era arrivato lo stop per un presunto problema fisico che avrebbe necessitato 30-45 giorni di pausa. Le visite indipendenti chieste dai blucerchiati sembravano poter fugare ogni dubbio sulle condizioni, ma la Signora ha deciso di rinunciare all’ affare (non partirà Cuadrado) di “comune accordo” con i doriani. La palla passa ora al patron Ferrero che potrebbe rimettere sul mercato il giocatore (c’ è l’ Inter?) che per il momento resta a Praga a smaltire la delusione. riproduzione riservata La maglia di Bonucci «modificata» da un tifoso deluso.
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