La Juve ha un nemico in più
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi di Luciano Moggi e Antonio Giraudo, ma la Juventus può continuare a sperare. Ieri l`attesa udienza dei due ex dirigenti bianconeri si è conclusa come in molti si attendevano, ma le motivazioni fornite dal Tribunale lasciano degli spiragli. Il ricorso, infatti, è stato rigettato perchè “non sussiste un danno attuale ed irreparabile“, ma non si parla nè di inammissibilità nè di improcedibilità dell`esposto. In altre parole, il Tar non si è voluto pronunciare perchè c`è ancora la pendenza del ricorso dei due ex dirigenti della Juve presso la Camera di Conciliazione ed Arbitrato del Coni, che esaminerà le loro istanze il 5 e 7 settembre. Una “sconfitta“ che i legali dell`ex amministratore delegato del club torinese, Luigi Chiappero e Francesco Scoca, hanno accolto quasi in modo positivo, perchè il fatto che il Tar abbia comunque riconosciuto l`ammissibilità del ricorso rappresenta già una mezza vittoria. Posizione condivisa anche da Paolo Trofino, legale di Moggi: “Il Tar ha riconosciuto positivamente il merito, ha ritenuto possibile la giurisdizione. Cercheremo di correggere la parte del provvedimento che non ci soddisfa andando al Consiglio di Stato“. Notizie in un certo senso positive per la Juventus, che lunedì aveva deciso di intraprendere la strada del ricorso al Tar con tutti i rischi che ne conseguono, come l`esclusione dall`Europa e la possibilità di vedersi inflitta ulteriori punti di penalizzazione per la violazione della clausola compromissoria. Il club bianconero, stando così le cose, ha buone possibilità che il suo esposto venga accolto e allora potrebbero aprirsi scenari “apocalittici“, come il blocco dei campionati. Un rischio concreto, anche se il legale della Figc Luigi Medugno nega. “Il campionato non è a rischio, a meno che non venga presentato d`urgenza un ricorso straordinario e ben motivato – spiega – Comunque non penso che non si parta“. Medugno, inoltre, ha annunciato che “la linea della Figc sarà la stessa per quanto riguarda non solo questo caso (Moggi e Giraudo, ndr) ma anche per le squadre di club (Lazio, Milan, Fiorentina e Juventus). Siamo intenzionati al massimo a “rivedere“ la squalifica del campo e l`ammenda. Altresì saremo intransigenti sui punti comminati dalle precendenti sentenze della giustizia sportiva“. Juve e compagnia avvisati, insomma. E per la società bianconera, inoltre, un avversario in più: il Codacons, intenzionato a chiedere al Tar, in occasione del ricorso del club bianconero, 10 milioni di euro a titolo di risarcimento. Quello di oggi, intanto, è il giorno della Lazio, di scena alla Cca del Coni, dove sarà esaminata la sua istanza contro la sentenza della Corte Federale. Anche se in secondo grado il club biancoceleste si è visto riammettere in A, il presidente Claudio Lotito non è soddisfatto e chiederà la cancellazione della penalizzazione (- 11) per il prossimo campionato. Una richiesta basata sul trattamento riservato alla Reggina, secondo Lotito in una posizione più grave rispetto a quella della Lazio ma punita in modo più lieve. Difficile, però, che la Figc voglia accontentare le sue richieste. Infine, Franco Carraro. Condannato in primo grado a 4 anni e sei mesi di inibizione, l`ex presidente della Figc si era visto ridurre la pena dalla Corte Federale ad un`ammenda di 80 mila euro con diffida. Eppure ieri ha presentato la sua istanza alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni.
Calciopoli. Prima “sconfitta“ per i due ex bianconeri. Oggi la Lazio alla Camera di Conciliazione Giraudo e Moggi bocciati dal Tar Reclamo non inammissibile nè improcedibile: la Juve può sperare Incredibile: Carraro (condannato e poi assolto) ricorre al Coni ROMA. Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi di Luciano Moggi e Antonio Giraudo, ma la Juventus può continuare a sperare. Ieri l`attesa udienza dei due ex dirigenti bianconeri si è conclusa come in molti si attendevano, ma le motivazioni fornite dal Tribunale lasciano degli spiragli. Il ricorso, infatti, è stato rigettato perchè “non sussiste un danno attuale ed irreparabile“, ma non si parla nè di inammissibilità nè di improcedibilità dell`esposto. In altre parole, il Tar non si è voluto pronunciare perchè c`è ancora la pendenza del ricorso dei due ex dirigenti della Juve presso la Camera di Conciliazione ed Arbitrato del Coni, che esaminerà le loro istanze il 5 e 7 settembre. Una “sconfitta“ che i legali dell`ex amministratore delegato del club torinese, Luigi Chiappero e Francesco Scoca, hanno accolto quasi in modo positivo, perchè il fatto che il Tar abbia comunque riconosciuto l`ammissibilità del ricorso rappresenta già una mezza vittoria. Posizione condivisa anche da Paolo Trofino, legale di Moggi: “Il Tar ha riconosciuto positivamente il merito, ha ritenuto possibile la giurisdizione. Cercheremo di correggere la parte del provvedimento che non ci soddisfa andando al Consiglio di Stato“. Notizie in un certo senso positive per la Juventus, che lunedì aveva deciso di intraprendere la strada del ricorso al Tar con tutti i rischi che ne conseguono, come l`esclusione dall`Europa e la possibilità di vedersi inflitta ulteriori punti di penalizzazione per la violazione della clausola compromissoria. Il club bianconero, stando così le cose, ha buone possibilità che il suo esposto venga accolto e allora potrebbero aprirsi scenari “apocalittici“, come il blocco dei campionati. Un rischio concreto, anche se il legale della Figc Luigi Medugno nega. “Il campionato non è a rischio, a meno che non venga presentato d`urgenza un ricorso straordinario e ben motivato – spiega – Comunque non penso che non si parta“. Medugno, inoltre, ha annunciato che “la linea della Figc sarà la stessa per quanto riguarda non solo questo caso (Moggi e Giraudo, ndr) ma anche per le squadre di club (Lazio, Milan, Fiorentina e Juventus). Siamo intenzionati al massimo a “rivedere“ la squalifica del campo e l`ammenda. Altresì saremo intransigenti sui punti comminati dalle precendenti sentenze della giustizia sportiva“. Juve e compagnia avvisati, insomma. E per la società bianconera, inoltre, un avversario in più: il Codacons, intenzionato a chiedere al Tar, in occasione del ricorso del club bianconero, 10 milioni di euro a titolo di risarcimento. Quello di oggi, intanto, è il giorno della Lazio, di scena alla Cca del Coni, dove sarà esaminata la sua istanza contro la sentenza della Corte Federale. Anche se in secondo grado il club biancoceleste si è visto riammettere in A, il presidente Claudio Lotito non è soddisfatto e chiederà la cancellazione della penalizzazione (- 11) per il prossimo campionato. Una richiesta basata sul trattamento riservato alla Reggina, secondo Lotito in una posizione più grave rispetto a quella della Lazio ma punita in modo più lieve. Difficile, però, che la Figc voglia accontentare le sue richieste. Infine, Franco Carraro. Condannato in primo grado a 4 anni e sei mesi di inibizione, l`ex presidente della Figc si era visto ridurre la pena dalla Corte Federale ad un`ammenda di 80 mila euro con diffida. Eppure ieri ha presentato la sua istanza alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni.
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