La Hunziker tutta d`oro continua a tenere banco
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fonte:
- La Sicilia.it
Sanremo. La Hunziker tutta d`oro continua a tenere banco. Incartata con una preziosa stagnola da cioccolato e coperta di denaro. «Non sei una soubrette, ma una banca svizzera», l`aveva apostrofata Chiambretti. Ora ci si mette anche Gianni Petrucci, presidente del Coni, a sottolineare «che i conduttori del Festival non valgono meno dei nostri campioni». Canzonette contro sport. Se non bastasse scende in campo anche il Codacons che trova la kermesse piuttosto noiosa e i dati d`ascolto non troppo esaltanti, quindi sarebbe consigliabile legare i maxi-compensi ai risultati. Un po` come i premi partita. E anche l`Osservatorio sociale si chiede ironico se non sia il caso «che i cittadini inizino a raccogliere dei contributi per dare ai presentatori un cachet più dignitoso». Così, persino la questione morale fa capolino nel reality in onda dall`Ariston. E in modo un po` ipocrita.
Michelle, già soprannominata «la più pagata dagli italiani» per il suo milione + 70 mila euro ottenuti dal manager Bibi Ballandi, non si fa intimidire. Sfoggia il proverbiale sorriso e spiega: «Lavoriamo su Sanremo da sei mesi. Questo è un compenso che comprende tutto: autori, assistente personale, il coreografo, ballerini, truccatore, parrucchiere, vitto e alloggio.Tutti quelli che lavorano con me e per me in questi mesi. Certo, quel che rimane non è poco sicuramente…».
Della questione si sono occupati, nell`ordine, il ministro Nicolais, che ha sbloccato il tetto dei cachet elargiti dalla Rai «salvando» il Festival; la senatrice Burani Procaccini di Forza Italia, che ha richiesto chiarimenti al ministro Padoa-Schioppa; quindi la Corte dei Conti. Ora l`affondo di Petrucci al contrattacco sul decreto Bersani che potrebbe togliere 110 milioni di euro dei 450 destinati allo sport. «Ho grande rispetto per Baudo, ma non posso accettare che atleti come Baldini, Bettini, la Vezzali, la Pellegrini o Benelli, possano valere di meno. Per il Festival si è prontamente modificata una norma della Finanziaria. Non credo che lo sport meriti minore considerazione».
Pronta la replica di Baudo: «Con i compensi che percepisco io rispetto ad altri colleghi venuti a Sanremo, posso fare il loro valletto. I miei compensi sono del 40 o 50% in meno rispetto a quelli di tutti i miei colleghi, il che è anche una anomalia, visto che in quasi 50 anni di carriera qualcosa di buono l`avrò fatto pur io. In realtà non c`è niente di scandaloso – ha aggiunto – e non mi va neppure di apparire come un esoso. Nella mia carriera non ho mai guardato al fatto economico, semmai ho fatto gesti sempre di generosità. Si è fatta un`interpretazione demagogica della Finanziaria».
«Sciocchezze – aggiunge il direttore di Raiuno Del Noce – nel calcio si guadagnano cifre esosissime. Lo sport è il settore dove c`è la più grande sproporzione tra costi e investimenti. Non solo in Italia. Ogni partita costa quasi 9 miliardi di vecchie lire e fa il 18% di share». Ma Del Noce non rivela quanto costa una puntata del Festival, limitandosi a dire «siamo davvero lontani da queste cifre».
E nel balletto di numeri si va a caccia di chi guadagna di più. Totti porta a casa 7-8 milioni di euro l`anno, con le sponsorizzazioni anche 11; un giocatore di serie B va sui 150 mila euro; la Vezzali avrebbe intorno ai 200 mila euro l`anno comprese le sponsorizzazioni, un Bettini sotto i 100 mila. Fuori gioco la Formula 1 dove le cifre sono stratosferiche. Ma se moralismo si deve fare, quanto guadagnano certi manager pubblici che devastano le nostre aziende?
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