La guidatrice della microcar ha sedici anni È indagata in procura per omicidio stradale
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fonte:
- La Provincia di Como
Un’ accusa pesante, pesantissima per essere sopportata dalle spalle di una ragazzina di 16 anni, quella di omicidio stradale. La giovane alla guida della microcar che si è scontrata con la moto a bordo quella quale si trovavano Manuela Ronchetti e il marito Roberto Costantin, in base alle nuove normative, è stata accusata di omicidio stradale e la denuncia è stata depositata al Tribunale dei Minori di Milano. E intanto il Codacons torna a invocare l’ abbassamento dei limiti di velocità in città da 50 a 30 chilometri orari, per evitare che l’ elenco dei morti sulle strade si allunghi ulteriormente. Le due sorelle che si trovavano sulla microcar, completamente distrutta a causa delle violenza dell’ impatto, non hanno riportato gravi ferite. Inizialmente sono state ricoverate all’ ospedale di Saronno, ma per loro solo contusioni ed escoriazioni, per cui già ieri sono state dimesse. Fin dagli attimi successivi all’ incidente, costato la vita alla quarantenne cucciaghese, erano apparse sotto choc, e sono ancora comprensibilmente scosse. Per la più grande, al volante, l’ accusa è molto pesante, omicidio stradale. La procura di Monza ha aperto un’ inchiesta, per appurare l’ esatta dinamica dello scontro, e la denuncia nei confronti della ragazza è depositata al Tribunale dei Minori di Milano. Notizia che ha avuto grande eco, spingendo il Codacons a rilanciare la propria campagna per la sicurezza stradale: «È arrivato il momento di dire basta agli incidenti e ai morti sulle strade – dichiara il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli -. Faremo sentire la nostra voce, e la voce di tutti i cittadini milanesi, che vogliono non piangere più morti sulle strade. È necessario abbassare il limite cittadino in città ad almeno 30 Km/h, a questa velocità si azzererebbero tutti i rischi di incidente automobilistico, oltre ad avere una netta diminuzione delle emissioni inquinanti in tutto il capoluogo lombardo». Appello lanciato perché «è giunto il momento che si discuta di questa eventualità, non è più possibile prorogarla, ricordiamoci che con il limite di 30 Km/h non ci sarebbero più morti sulle strade». • S. Cat.
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